[Google] Aiutare l’Italia a rafforzare l’economia attraverso internet

Di - 12 November 2011 - in

Con un post sul blog European Public Policy, Google vuole esprimere la sua opinione circa l’importanza dello sviluppo di internet in Italia come contributo all’economia generale del paese e, di riflesso dell’area euro, cosa di cui il nostro paese ha estremamente bisogno.
Specialmente in questo periodo.

Un recente rapporto di McKinsey, commissionato da Digital Advisory Group, di cui Google è un membro fondatore, analizza l’economia digitale italiana e le possibilità di sviluppo per il miglioramento generale dell’economia del paese.
Il rapporto, patrocinato dall’American Chamber of Commerce in Italia e scaricabile liberamente dietro iscrizione, conferma che l’economia digitale italiana rappresenta attualmente il 2% del PIL del paese ed ha creato 150.000 posti di lavoro negli ultimi 15 anni.
Entro il prossimo anno il contributo al PIL potrebbe raggiungere il 3.5%.
L’Italia tuttavia è piuttosto indietro rispetto al leader europeo in questo senso. In Gran Bretagna infatti, il digitale contribuisce al 7% del PIL.

Il Digital Advisory Group ha identificato 12 aree concrete che potrebbero dare un boost all’economia digitale italiana.
Per esempio, al fine di poter creare un sistema di venture capitalism che possa finanziare aziende di tipo start up (e sappiamo bene cosa questo abbia significato negli Stati Uniti), occorre che le aziende di VC possano usufruire degli stessi sgravi fiscali che vengono ad esempio concessi in Italia ai produttori cinematografici.
Un altro punto molto interessante secondo me è la creazione di un organismo che si occupi in modo formale di consulenza rispetto alle politiche di internet.
L’elenco dei dodici punti comprende:

  1. Lavorare all‘eliminazione del digital divide
  2. Pianificare l’accesso alla rete delle prossime generazioni
  3. Aiutare ad armonizzare i regolamenti europei in materia digitale
  4. Creare un organismo strategico di consulenza per le politiche digitali 
  5. Creare la consapevolezza del web nei consumatori
  6. Promuovere metodi logistici innovativi legati agli acquisti online
  7. Lanciare roadshow regionali di sensibilizzazione per le piccole e medie imprese
  8. Supportare i sistemi e-commerce delle piccole e medie imprese
  9. Promuovere e migliorare l’usabilità dei sistemi informatici esistenti della pubblica amministrazione
  10. Pianificare l’istruzione digitale di alta qualità
  11. Creare una Digital Experience Factory (un luogo fisico di creazione di consapevolezza circa le potenzialità delle tecnologie digitali per le piccole e medie imprese e i loro dipendenti)
  12. Incoraggiare le start-up digitali

Non so come la pensate voi ma io mi ci ritrovo in tutti questi punti. Dal punto di vista industriale, ogni qual volta ci sono le condizioni adatte, in Italia siamo riusciti più volte a dimostrare di essere all’altezza di sfide molto importanti, nonostante le nostre limitate risorse.
Un esempio su tutti è l’industria aerospaziale dove l’Italia vanta punte di eccellenza che non sfigurano a livello mondiale.
Sono convinto che siamo arrivati ad un punto dove non è più possibile ormai fare finta che internet e le tecnologie digitali in genere, siano una nicchia che interessa solo una parte minoritaria del paese.
Vi lascio ad un video del Digital Advisory Group che spiega in modo semplice e chiaro la situazione italiana in ambito digitale.

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Gabriele Visconti Articolo scritto da

Editor in Chief per Engeene. Appassionato di Linux, FOSS, videogame e, da poco, di cucina. Parla quattro lingue ed ama leggere libri in lingua inglese.

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