Google al lavoro sulle API della fotocamera Android

Di - 21 November 2013 - in
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Nexus 5 doveva essere il Google-phone della svolta, potente, dal design accattivante e dotato di fotocamera d’alto livello. Purtroppo non tutte le premesse sono state rispettate. Resta il fatto che per 399 euro l’ultima fatica congiunta di LG e bigG è il miglior terminale presente sul mercato. La cosa che però ha lasciato insoddisfatti molti acquirenti probabilmente è la qualità delle fotografie. Cosa è successo alle prestazioni incredibili che aveva preannunciato Vic Gundotra?

Google, un mese prima della pubblicazione del codice sorgente di KitKat, avrebbe accantonato le API della fotocamera a cui stava lavorando. Di conseguenza l’app della fotocamera presente sull’ultima versione di Android 4.4 è identica a quella in Jelly Bean. Si è venuto però a creare un ramo parallelo per lo sviluppo delle API della fotocamera che ha attirato l’attenzione della stampa specializzata.

La documentazione a corredo riporta molte informazioni delle future funzioni. La nuova classe di API denominata android.hardware.photography, è una funzionalità contenuta proprio all’interno del pacchetto android.hardware.camera. Le novità sono molto interessanti, come ad esempio la modifica di singoli fotogrammi delle immagini scattate. Cosa ben più importante è la possibilità di salvare gli scatti in formato RAW (senza alcuna compressione e ad alta risoluzione). La nuova app sarà compatibile con i vecchi telefoni, ma soltanto i nuovi modelli saranno in grado sfruttare appieno tutte le nuove potenzialità.

Il nuovo formato che al momento non è supportato nativamente da Jelly Bean offrirà maggiori libertà d’azione ai grafici ed ai provetti fotografi. Quando uno smartphone salva una foto, lo fa in un un file JPEG in cui vengono riportate informazioni compresse e limitate a soli 16 bit. I foto amatori saranno felici di sapere che il formato RAW darà loro una maggiore libertà. Non vi è alcun tipo di compressione e si può agire su più parametri in fase di post-produzione. Google non sarà il primo sviluppatore ad offrire questa possibilità, il Nokia Lumia 1520 presenta già tale funzione. La società di Mountain View consentirà di agire sui file attraverso degli strumenti online come l’editor integrato in Google+.

Viene inserito anche il riconoscimento facciale in una veste migliorata rispetto a quanto offerto dai produttori hardware. Oltre ai normali riquadri, al tracciamento degli occhi e della bocca, l’applicazione permetterà di assegnare particolari etichette ai soggetti ripresi. Tutto ciò si traduce in una più facile e veloce gestione di filtri, come ad esempio applicare barba o cappelli ai soggetti ripresi. Verrà aggiunta anche la modalità scatto continuo, che in realtà non era mai stata presente su un Nexus e quindi in Android stock. La più strana delle caratteristiche è il supporto alle fotocamere rimovibili per cui non c’è ancora alcuna informazione aggiuntiva.

Via | Ars Technica

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Emanuele Boncimino Articolo scritto da

Web designer, sviluppatore, tech specialist ed Android Guru: sono gli obiettivi
che vorrebbe raggiungere nel lungo termine. Mantiene un ottimo grado di
conoscenza del mondo racimolando news estere. Sempre alla ricerca di sfide che
possano nutrire la propria mente: Engeene è tra queste.

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