Google Apps d’ora in poi solo For Business

Di - 17 December 2012 - in

Google Apps è una suite di prodotti di messaggistica e di collaborazione evoluta, potente e molto apprezzata da aziende ed organizzazioni. I pacchetti di Google Apps sono molto semplici in quanto le sue declinazioni (For Business, For Educational, For Government) non differiscono dal punto di vista funzionale e ancor meno per il prezzo (tranne gli account For Edu che sono gratuiti).

Google eroga quindi lo stesso software, gli stessi servizi con le stesse garanzie ad aziende private, enti governativi, scuole ed università. Questa formula è molto importante per poter concentrare gli sforzi nella direzione giusta e per poter portare innovazione e caratteristiche chiave ad un audience sempre più vasta.

Fino alla settimana scorsa esisteva la possibilità di attivare un’altra versione, chiamata Google Apps che, pur essendo gratuita fino ad un massimo di 10 caselle, era invece profondamente diversa e più limitata delle altre, sia sul piano delle funzioni che delle garanzie di servizio.

Google ha deciso quindi, per razionalizzare la propria presenza sul mercato, di non permettere più la creazione di istanze Google Apps “Free”, ma di lasciare attive tutte quelle aperte in precedenza.

Come si legge nel post ufficiale che annuncia la notizia, le macro categorie in cui si possono dividere i clienti sono:

  1. Individui (consumer), che potranno beneficiare di tutti i servizi di Google con i propri account @gmail.com (sempre disponibili e gratis) in quanto interessati di più alle feature erogate
  2. Business, interessati maggiormente allo SLA del 99,9%, ad una cassetta postale di 25 GB, al supporto ed alla gestione e controllo centralizzato della propria infrastruttura

Google non ha modificato il prezzo delle proprie soluzioni Enterprise né è intenzionata a cambiare le apps che eroga tramite le caselle @gmail.com, ma allora qual è l’impatto di questa ristrutturazione? 

E’ vero, organizzazioni molto piccole, sotto le 10 caselle, dovranno in futuro pagare per poter utilizzare la piattaforma Apps con il proprio dominio e brand  ma, per via del gran numero di differenze e di limitazioni funzionali (senza parlare delle garanzie di operatività), già da prima l’attivazione della soluzione For Business era un obbligo.

Piccoli nuclei di persone (famiglie, gruppi di amici…etc etc) dovranno orientarsi invece sugli account @gmail.com rinunciando a quelle poche possibilità di gestione centralizzata che Google Apps consentiva.

Sicuramente si tratta di un numero abbastanza ridotto di casi perché, malgrado la sottoscrizione di questo servizio non comportasse costi lato Google, era comunque richiesto il possesso di un dominio ed alcune conoscenze tecniche specifiche sul proprio spazio DNS, operazioni da “addetti ai lavori” insomma.

Dal mio punto di vista questa razionalizzazione non potrà che portare a benefici per concentrare funzionalità dove sono richieste e necessarie, una crescita ed un distinguo necessario per una piattaforma che sta diventando sempre più matura e completa.

Via | Official Google Enterprise Blog

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Andrea Testa Articolo scritto da

Laureato in Comunicazione Digitale, curioso ed affascinato dall'informatica, specialista Google Apps. Sviluppatore software, ama tutto ciò che si manifesta sotto forma di intelligenza, tecnica ed innovazione, come il web e l'open source.

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