Google Apps Parte I: la nuova tecnologia del cloud computing & l’era post-pc

Di - 5 June 2012 - in

Questo articolo rappresenta il primo di una serie dedicata interamente alle Google Apps, la suite di messaging e collaboration basata sul cloud computing offerta da Google. In questo primo “episodio” vorrei dedicarmi in breve alle caratteristiche macroscopiche e alle differenze che questa piattaforma introduce rispetto ai modi tradizionali di intendere gli strumenti tecnologici ed il lavoro stesso.

Seguiranno a questo altri 6 interventi, rispettivamente:

  • Google Apps II: introduzione al cambiamento
  • Google Apps III: le obiezioni alla tecnologia cloud
  • Google Apps IV: servizi cloud al dettaglio per le piccole imprese
  • Google Apps V: innovazione e produttività per aziende di medie dimensioni
  • Google Apps VI: la piattaforma Apps per le grandi corporate
  • Google Apps VII: servizi all’avanguardia per università e scuole

La tecnica: cloud computing



L’informatica è, per definizione, una scienza che pone al centro del suo punto di interesse il trattamento e l’elaborazione delle informazioni. L’approccio, il ragionamento e, in parte, le problematiche che andiamo ad affrontare in termini informatici ci costringono a muoverci in un ambiente tridimensionale mantenendo sempre come punto focale le informazioni, mai le tecnologie che ci permettono di usufruirne.
In questo ambito possiamo affermare che lo scopo di ogni mezzo implementativo sia quello di divenire quanto più invisibile e trasparente per gli utenti.

Pensiamo per esempio al protocollo TCP/IP. E’ un insieme di regole che rende affidabile trasferire informazioni su di un canale fisico che per definizione non lo è. Altri modelli sono lo standard ethernet o wi-fi (ora sinonimo di wireless), mentre salendo a livello applicativo troviamo il search engine di Google e forse il cloud computing che re-implementa in maniera moderna e su scala modiale l’architettura definita alcuni anni fa dal mainframe computing: accentrare in un unico punto l’elaborazione, il trattamento dei dati e lasciare ai fruitori finali solo una vista ed una porzione della piattaforma globale.

I vantaggi tecnici della nuvola, paragonata di volta in volta all’utilizzo di sistemi di valuta elettronica, delle reti elettriche o delle risorse idriche, sono evidenti, sia per gli utenti consumer che per la grande azienda corporate. Il punto di maggiore interesse, e forse poco approfondito, è tuttavia la possibilità che abbiamo ora di utilizzare nuovi strumenti per svolgere meglio compiti a cui ci siamo già abituati.

Nel 1975 Bill Gates ipotizzò un futuro dove un esisteva un computer su ogni scrivania ed uno in ogni abitazione. Ad oggi possiamo spingerci oltre grazie alle nuove frontiere offerte dalla nuvola.

La nuvola che cambia davvero: Google Apps

“Il valore di un’azienda sarà valutato…nella sua rete di relazioni con le altre aziende.”
The Future of Work’, Lynda Gratton, London Business School, 2011

Abbracciare il paradigma cloud significa disporre di un enorme quantitativo di risorse computazionali che non potremmo ottenere in nessun altro modo. Quello che dobbiamo fare perciò è cambiare il modo con cui intendiamo il nostro lavoro e la nostra vita digitale. L’era post-pc in cui ci troviamo sta favorendo l’introduzione di smartphone e di tablet, intesi però il più delle volte come device consumer, adatti per la fruizione dei contenuti digitali, poco inclini alla loro produzione. Non c’è dubbio che per molte attività (programmazione, disegno cad…etc etc) questo divario non sarà superabile a breve. L’accesso ai nostri documenti, la collaborazione con il nostro team e l’utilizzo di un sistema di posta efficiente sono invece già realtà che possono spingersi oltre l’utilizzo dei tradizionali computer.

Molte volte i vantaggi associati alla soluzione Google Apps sono inerenti solamente ai numeri offerti dalla soluzione, come la dimensione dalla casella di posta o all’affidabilità garantita dallo SLA (Service-level agreement, cioè la percentuale di tempo in cui il servizio viene garantito) del 99,9% (versioni For Business, For Educational).

Dal mio punto di vista il principale punto di forza della piattaforma è invece la completa interoperabilità dei client che possiamo utilizzare: ogni device dotato di un browser web moderno è al 100% compatibile con la “Google Apps Experience” ed esistono inoltre molti altri modi per accedere alla nostra porzione della nuvola di Google.

vecchia workstation, nuovo device

 

Any device: non abbiamo più bisogno della nostra periferica per utilizzare in sicurezza ai nostri dati, any team, perchè sappiamo tutti quanto Google ponga l’accento sulle necessità collaborative e di integrazione: non è abbastanza concedere l’accesso dei nostri documenti e file ai nostri colleghi ed amici, ma dobbiamo lavorare, comunicare con loro. In questo ambito diventano fondamentale aspetti che vanno oltre la visibilità delle risorse, come la traduzione dei messaggi di testo, la visualizzazione di fusi orari o di festività che non sono i nostri.

Any time, any place: lo SLA del 99,9% (in cui il tempo di off include eventuali interventi di manutenzione) garantisce che il sistema sia sempre online, il nostro orario di ufficio si estende e diventa, senza problemi, l’orario di lavoro del nostro team, dislocato in più paesi e regioni.

“In futuro, le posizioni lavorative nelle società saranno accessibili da persone provenienti da tutte le regioni e da tutti i Paesi del mondo.”
‘The World is Flat’, Thomas Friedman, 2005

Google Apps consente tutto questo, e lo fa distaccandoci in parte dal sistema e dagli strumenti tradizionale con cui ci siamo sempre relazionati: ad esempio ognuno di noi sa quanto sia importante accedere alle proprie email e siamo stati abituati ad ordinarle per reperirle facilmente. Ora disponiamo di mezzi che ci consentono di cercare i nostri contenuti con affidabilità ed efficienza molto superiori, sistemi così avanzati da rendere ogni ordinamento superfluo.

Andando oltre le prospettive tecniche (flussi email, interventi DNS, predisposizione della piattaforma e dei sistemi aziendali), che spiegherò in seguito,  l’aspetto di maggior peso nell’adozione delle Google Apps è il cambiamento e la predisposizione che abbiamo nei confronti di esso, ma di questo ci occuperemo nel prossimo capitolo.

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Andrea Testa Articolo scritto da

Laureato in Comunicazione Digitale, curioso ed affascinato dall'informatica, specialista Google Apps. Sviluppatore software, ama tutto ciò che si manifesta sotto forma di intelligenza, tecnica ed innovazione, come il web e l'open source.

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