Google Apps, privacy e protezione dei dati EU

Di - 12 June 2012 - in

La privacy e la protezione dei dati sensibili degli utenti sono aspetti valutati molto attentamente da tutte le aziende ed organizzazioni che decidono di adottare un qualche tipo di servizio da un fornitore esterno, specialmente quando coinvolgono tecnologie IT.
Nell’ambito di prodotti cloud diventano ancora una volta più importanti. Appare quindi chiaro che se 4 milioni di società sono già passate alla piattaforma Apps, è stato perchè Google ha saputo fornire un ampio raggio di certificazioni ed opzioni di compliance conformi alle necessità di ognuno.

Lo scorso 6 Giugno è stato inoltre annunciato un nuovo sforzo da parte dell’azienda americana per offrire un livello ancora superiore di protezione e di vicinanza alla Data Protection Directive approvata dalla commissione europea.

Questa direttiva è sostanzialmente un importante porzione della corposa legislazione della privacy approvata nel lontano 1995. Attenzione: lo scopo di queste leggi non è quello di limitare al trattamento dei dati sul suolo europeo, bensì quello di evitare che questi vengano elaborati in territori esteri non adeguati agli standard qualitativi imposti.

Un gestore cloud che elabora dati comunitari all’interno dei confini EU non è più sicuro di un altro che invece li tratti esternamente, a patto che il Paese ed il gestore stesso siano rispettosi delle leggi imposte dalla comunità EU.

La legislazione sulla privacy stesa in prima battuta nel 1995 è stata integrata infatti nel 2000 con il Safe Harbor Act, un vero e proprio framwork, un insieme di norme e limiti che hanno permesso alle aziende americane, oltre 2500, Google compresa, di operare nei confini del nostro continente gestendo informazioni di nostra proprietà.

Nel 2010 è stato reso possibile inserire direttamente nel contratto di fornitura di servizio delle clausole atte a renderlo di fatto conforme con la direttiva della privacy. Questo intervento è stato recepito da Google che ha provveduto ad includere nelle proprie policy le necessarie clausole e, unitamente al continuo lavoro all’interno del patto di Safe Harbor ed alla certificazione ISO 27001, ha esteso il proprio ventaglio di offerta contrattuale ed opzioni di conformità alle regole Europee.

Ulteriori informazioni sulle norme di Google Apps.

Via | Official Google Enterprise Blog

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Andrea Testa Articolo scritto da

Laureato in Comunicazione Digitale, curioso ed affascinato dall'informatica, specialista Google Apps. Sviluppatore software, ama tutto ciò che si manifesta sotto forma di intelligenza, tecnica ed innovazione, come il web e l'open source.

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