[Google Apps Script Hackaton] Report da Google Zurigo

Di - 28 December 2011 - in

Partenza da Bergamo nel primo pomeriggio, insieme ad un amico che mi accompagna per curiosità, arrivo alla sede di Google a Zurigo in circa 4 ore (e si, anche in svizzera c’e’ il traffico).
Inizia l’avventura.

All’ingresso ci accolgono Nicolas Garnier, Google Developer Advocate ed organizzatore dell’evento, e Michel Racic, organizzatore del GTUG Zurigo. Mentre aspettiamo gli altri partecipanti per andare verso la sala che ospiterà l’hackaton, possiamo giocare con l’incredibile Liquid Galaxy.

Poco dopo veniamo accompagnati nella sala destinata all’Hackaton, attraverso qualche scorcio di quella che è la sede “engineering” più importante dopo Mountain View, antipasto di quello che ci aspetterà a fine serata.
L’incontro ha inizio.

Nicolas ci presenta le caratteristiche e le potenzialità del linguaggio di scripting delle Google Apps, che permette di accedere attraverso potentissime API ed un linguaggio sintatticamente identico a javascript, a tutte le informazioni della suite di prodotti Google (Gmail, Documents, Prediction, Translate, Maps, etc..). La lista completa dei servizi accessibili da Apps Script è molto lunga.

Una volta finita la presentazione di Google Apps Script, vengono proposte dal pubblico alcune idee da realizzare nelle tre ore seguenti:

  1. Realizzare un sistema di iscrizione agli eventi che possa gestire iscrizioni multiple, che si occupi di spedire inviti e conferme automatiche, magari con un QRcode per riconoscere l’iscritto il giorno stesso dell’evento.
  2. Integrare in calendar il calcolo del percorso necessario per spostarsi da un appuntamento ad un altro, compresi il calcolo della distanza e del tempo di percorrenza, che deve essere minore dell’intervallo tra i due appuntamenti.
  3. Implementare l’algoritmo “game of life” in uno stylesheet e produrre alcuni pattern noti.
  4. Aiutare Babbo Natale a smistare la posta: qualunque bambino può spedire una lettera a Babbo Natale nella sua lingua, questa verrà tradotta in inglese, gli estremi della richiesta verranno inseriti in uno spreadsheet in cui Babbo Natale può dichiarare con una GUI se ciascun bambino è stato buono o cattivo, ed infine la risposta (avrai il regalo o del carbone) verrà inviata al bambino riempiendo un template document con i suoi dati e tradotta nella lingua d’origine.

Tra chiacchiere, risate, pizza e gelati il tempo passa, qualcuno ha già finito da tempo e si rilassa, altri aggiungendo l’ultima lucidata hanno rotto qualcosa ed ora si affannano a recuperare.

Verso mezzanotte (anche se l’evento doveva finire alle 23:00) si passa alla premiazione dei presenti per alzata di mano: vince il team di Babbo Natale, capitanato da Nicola Tesser, che secondo me ha meglio interpretato lo spirito della competizione mettendo insieme un maggior numero di elementi di integrazione (Gmail, Docs, Translate, Prediction).
Una nota di merito anche ai ragazzi di GBanga che si sono presentati alla sfida armati solamente di un Chromebook: cloud experience allo stato puro. L’esperienza è descritta in dettaglio sul loro blog.

Ora di andare a casa? Non proprio: approfittiamo della disponibilità di un googler italiano che lavora in questa sede e che ci accompagna in una visita per gli uffici (ma solo nelle aree consentite!) e ci racconta lo stile di vita e di lavoro di un googler.
Che dire? Il tutto è stato talmente incredibile e sorprendente che non l’ho ancora digerito.
Ma questa è un’altra storia …

All’una e trentacinque circa, come canta Capossela, ci avviamo verso casa passeggiando verso il lago e scambiando le ultime battute con il nostro ospite che salutiamo e ringraziamo.

Ciao Google, ciao Zurigo, alla prossima.
E se questo reportage vi ha ispirato una nuova idea da realizzare iscrivitevi alla prossima tappa dell’Apps Script Hackaton a Milano, il 29 febbraio 2012.

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Davide Cremonesi Articolo scritto da

Classe 1971, in fase adolescenziale entra in possesso di un Commodore64 e l’esperienza lo segnerà per sempre. Si laurea in astrofisica e si definisce uno scienziato prestato all’informatica. Per motivi professionali si occupa soprattutto di applicazioni con un taglio geografico ed in ambito web e mobile. Ha fondato nel 2011 il Milano GTUG (Google Technology Users Group).
Nel 2012 è diventato collaboratore di Googlab, per un naturale processo di osmosi.

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