[Google Art Project] Visitare 150 musei in tutto il mondo

Di - 4 April 2012 - in
Mi piacciono i musei. Mi piace gironzolare per le sale, fermandomi a leggere le didascalie, le descrizioni, le note sulla scoperta di quel particolare pezzo oppure come sia stato trasportato quell’oggetto così delicato e ingombrante allo stesso tempo. Mi piace tornare indietro nel tempo, facendo riprendere vita a ciò che mi sta intorno semplicemente immaginandone la storia.

Tutto questo non è sempre fattibile, sia perchè “ci vuole tempo per poter viaggiare nel tempo”, sia perchè spesso le barriere architettoniche e la lontananza di certe strutture complicano notevolmente la realizzazione della visita, soprattutto quando il fruitore magari non è più giovanissimo, oppure ha grossi handicap motori, o ancora perchè vive realmente lontano dal luogo che vuole visitare.

Attraverso il Google Art Project abbiamo oggi a disposizione ben 151 musei di 40 paesi diversi, visitabili gratuitamente giorno e notte, su e giù per quelle scale che alcuni non possono percorrere, in completa autonomia e al ritmo che ognuno di noi preferisce.
Arriviamo a poter scegliere cosa visitare partendo dal planisfero, dove sono  evidenziati i musei visitabili, tutto zoomabile e percorribile, come Maps ci ha ormai abituato da anni.
Ad esempio possiamo scegliere di visitare l’Ermitage, a San Pietroburgo, e di ammirare le sue 22 opere e i suoi 12 artisti.
Con la barra di scorrimento inferiore, possiamo scivolare tra le immagini, visualizzare i dettagli, ingrandirle e leggere le informazioni aggiuntive.
Attraverso la barra di scelta laterale sinistra posso condividere attraverso i più noti social network ciò che vedo, oppure ingrandire l’immagine stessa, come nell’esempio qui sotto, relativo alle Tre Grazie del Canova, scultura che si trova appunto all’Ermitage di San Pietroburgo.
Ma il museo stesso, la struttura architettonica dell’Ermitage è altrettanto splendida, quindi passiamo direttamente alla visualizzazione della struttura con il solito “omino giallo” di Street View.
Possiamo girare per le sale dell’Hermitage che sono state mappate, ma la stessa cosa è possibile anche per altri luoghi come la Casa Bianca a Washington, i Musei Capitolini di Roma e la Galleria degli Uffizi a Firenze (sì, l’Italia per ora è tutta qui) e possiamo andare da Gerusalemme a Canberra in Australia e dal castello di  Fontainebleau al Museo Nazionale di Tokio.
Le opere esposte in questi musei, possono essere ammirate attraverso immagini ad alta risoluzione, così da poter arrivare anche ai minimi particolari, osservando la singola pennellata dell’artista.
Tutte le opere possono essere ricercate per artista, per periodo, oppure per tipologia. Si possono creare galleria personali aggiungendo ciò che più colpisce e affascina condividendo sensazioni o impressioni attraverso Google+ e gli hangout, che sono integrati. Chiaramente il progetto ha la sua bella pagina dedicata su Google+.
Infine c’è il video di “istruzioni per l’uso”, per poter facilmente esplorare questo progetto grandioso, destinato ad espandersi ancora di più per poter mostrare altri musei e luoghi di storia e cultura del nostro pianeta.

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Laura Germana Vailati Articolo scritto da

Nata e cresciuta a Milano, dal cui caos si separa sempre con difficoltà, lavora per una multinazionale americana (no, non Google!). Condivide il suo tempo libero con una mamma, un compagno, due felini, tanti libri (piú di 3000 volumi. Di carta), tanta musica (piú di 2000 vinili), parecchi film e qualche buon amico di vecchissima data. A 16 anni le dissero che l'informatica non era la sua strada. All'epoca ci credette. E fece malissimo!

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