Google chiuderà alcuni servizi nel prossimo futuro

Di - 9 July 2012 - in

Google ha recentemente annunciato che cesserà le funzioni di alcuni suoi servizi minori entro breve termine. “Per far rendere a pieno la qualità dei nostri prodotti – hanno dichiarato sul loro blog ufficiale – abbiamo bisogno di concentrare le nostre capacità su alcuni di essi, per evitare di esagerare nella quantità e quindi ridurre l’impatto che ci sforziamo di avere.  Abbiamo, quindi, recentemente dato il via al termine o alla combinazione di oltre 30 nostri servizi, e oggi vi segnaliamo alcuni di essi”.

Si comincia dalla chiusura di Google Mini, che ci comunicano aver avuto un buon successo in ambito enterprise fin dalla data del suo rilascio nel 2005, ma che oggi risulta essere superato da tecnologie migliori come Google Search ApplianceGoogle Site Search e Google Commerce Search. Il servizio verrà dismesso a partire dal 31 luglio, ma le aziende che lo hanno adottato vedranno garantito il supporto fino al termine del loro contratto.

Anche Google Talk Chatback, che consentiva ad ogni sito di integrare al proprio interno una finestra di chat di Google Talk, viene considerato superato, e non sarà più reso disponibile. Google ne sconsiglia l’utilizzo, a vantaggio dell’incentivazione della barra di Meebo, servizio acquistato di recente.

Due altri servizi sulla via della soffitta, in questo caso decisamente più conosciuti al grande pubblico, e la cui disattivazione solleverà quindi qualche probabile critica in più, sono Google Video e iGoogle. Per il primo, gli utenti avranno tempo per trasferire i propri contenuti su YouTube fino alla data del 20 agosto, oltre la quale tale migrazione per i files restanti verrà effettuata da Google stessa  su un account privato. Per il secondo, il servizio che consentiva di creare una propria pagina personalizzata corredata di widget, è prevista la dismissione a partire dal novembre 2013; l’ampia diffusione delle applicazioni mobili per Android e delle estensioni per Chrome hanno reso superfluo tale servizio.

Infine, scompare anche l’applicazione di ricerca per la piattaforma mobile Symbian, ormai sempre meno supportata un po’ da tutto il mondo informatico. Google, in compensazione, consiglia agli utenti Symbian di impostare la sua pagina di ricerca come Homepage del proprio dispositivo, dichiarazione che, a noi che scriviamo, sinceramente suona un po’ come beffarda ed ironica.

È probabile che tali provvedimenti rechino disappunto in certe nicchie di utenza, ma “la cessazione di un’offerta comporta sempre scelte difficili, come riteniamo difficile ogni decisione che comporta una ricaduta sui nostri utenti. La razionalizzazione dei nostri servizi, però, ci consente lo sviluppo di una tecnologia superiore che ci aiuterà a migliorare la vita delle persone”, ci assicurà Matt Eichner, General Manager di Global Search Enterprise.

VIA | Google Official Blogspost

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Bruno Torrini Articolo scritto da

Torinese di 21 anni, non è nè un informatico nè un tecnico, ma un semplice curioso che ama il mondo Google e sostiene moralmente Android con tutte le sue forze. Chimico fallito, dilettante astrofilo, progster sfegatato, fumettofilo e amante dell'estetica in arte e architettura.

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