Google Docs, correttore automatico adattivo disponibile in italiano

Di - 23 July 2012 - in

La funzionalità di correzione automatica è stata presentata molti anni fa negli editor di scrittura: il meccanismo base di questo strumento è  sostanzialmente il matching delle parole digitate dall’utente con quelle presenti in un dizionario. Quando si inserisce un termine non presente nella lista, il software lo indica sottolineandolo: se la parola immessa è considerata un “falso positivo” dall’utente è sua facoltà aggiungerla al dizionario stesso.

Nel corso degli anni le migliorie introdotte hanno consentito a questi strumenti di essere più precisi e meno invasivi, basti pensare alle parole che iniziano con la lettera maiuscola e che vengono automaticamente escluse o all’autoapprendimento di vocaboli dai nostri testi scritti in precedenza.

Qual è quindi il punto debole di questi software?

Sicuramente hanno (almeno) due ordini di problemi:

  1. I dizionari sono statici o con limitate capacità di espansione
  2. La correzione non può basarsi solo sulla “metrica” delle parole inserite

Google ha lavorato fin dai suoi primi anni nel miglioramento delle chiavi di ricerca usate nel suo engine: il risultato di questa lunga ricerca sono i suggerimenti che appaiono non appena iniziamo a digitare qualche carattere nel form di ricerca.

Questa funzionalità di controllo delle parole inserite si basa su due tecnologie nuove, cioè l’interpretazione semantica del testo e l’auto-apprendimento dei termini utilizzati/cercati dall’utente, anzi dagli utenti.

La differenza tra un programma tradizionale che considera ed amplia il proprio ventaglio di parole solo tramite  l’interazione diretta o il comportamento pregresso del suo utilizzatore ed un servizio web fruito da milioni di persone è proprio nella mole di dati che sono disponibili per far “apprendere” il sistema.

Se aggiungiamo anche che i crawler di indicizzazione di Google scansionano un numero veramente impressionante di pagine web e contenuti testuali otteniamo una sensibilità ed una precisione del correttore automatico senza paragone:

  1. i suggerimenti ottenuti sono contestuali e basati su tecnologia semantica
  2. la sensibilità dello strumento è ancora legata alla presenza delle parole in un dizionario, esattamente come ci aspetteremmo, ma assume valore il senso delle parole, non solo la loro ortografia corretta:

    Un esempio di questa tecnologia nella ricerca web

  3. l’espansione del web  comporta la crescita dei dizionari stessi

Ci troviamo difronte all’ennesimo esempio di come un’applicazione web possa crescere e migliorare nel tempo, raggiungendo, in certi ambiti, livelli di efficienza superiore a qualsiasi altro software stand-alone installato su singoli device.

Tutte queste caratteristiche erano già disponibili in inglese, spagnolo, olandese e finlandese. Nel corso del prossimo mese saranno integrate anche per la lingua tedesca, francese ed italiana, contribuendo a rendere Google Docs e Google Presentation strumenti ancora più validi e performanti.

Via | Google +

 

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Andrea Testa Articolo scritto da

Laureato in Comunicazione Digitale, curioso ed affascinato dall'informatica, specialista Google Apps. Sviluppatore software, ama tutto ciò che si manifesta sotto forma di intelligenza, tecnica ed innovazione, come il web e l'open source.

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