Google Drive for Developer, applicazioni ancora più ricche

Di - 19 April 2013 - in
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Google Drive è un applicazione che sta catalizzando sempre di più gli sforzi degli ingegneri di Mountain View. Google, nel corso degli anni, ha dimostrato prima con Docs ed ora con Drive che la collaborazione in tempo reale, innovativa ed avanzata, non rappresenta solo un valore aggiunto dal punto di vista del suo “prodotto”. La piattaforma sottostante infatti, ha prestazioni eccellenti, così buone da ingolosire molti sviluppatori e software house.

Costruire un ambiente fertile per lo sviluppo custom è di sicuro la scelta migliore che un colosso come Google possa fare per soddisfare i propri clienti, presentare opportunità di business e produrre valore aggiunto: Drive, pur essendo un servizio tipicamente SaaS, (Software as a Service), cioè già sviluppato e pronto per poter essere utilizzato, espone API così “pregiate”, (Realtime API, Translation, Googles, OCR…), da assomigliare ad un PaaS (Platform as a Service) in grado quindi di reggere con le sue primitive intere logiche di terze parti.

Le novità più recenti, anche se di impatto minore, di questo processo evolutivo sono rappresentate da App data folder e custom properties.

Apps Data Folder

Questa feature è stata pensata per poter nascondere dalla vista degli utenti dati e folder di “appoggio” necessarie per le applicazioni. Con questo nuovo strumento gli sviluppatori potranno perciò dimenticarsi del fatto che informazioni “di sistema” vengano inavvertitamente cancellate da una pulizia selvaggia da parte degli utilizzatori finali o da interferenze involontarie con altre applicazioni.

Questa particolare cartella si configura quindi come il luogo ideale per ospitare file di configurazione, cache o altri tipi di elementi di servizio senza che gli sviluppatori si debbano occupare di garantirne la persistenza.
Per ragioni di sicurezza è stato anche implementato un meccanismo che consente agli utenti di vedere quanto del loro spazio è stato occupato e permette loro la sua completa  liberazione.

 

Metadati personalizzati
Un altro aspetto significativo delle ultime release è la possibilità di associare metadati e proprietà personalizzabili ai file memorizzati nella nuvola Google. Grazie a questa feature Drive si offre come base di appoggio ideale per applicazioni che debbano conservare lo stato di un documento, di un processo o altre caratteristiche persistenti e che ora lo possono fare agevolmente senza dover ricorrere a database o altre strutture di memoria.
Come sempre potete approfondire i temi trattati sulla documentazione ufficiale o su StackOverflow, siamo sicuri che Drive sia sempre di più una scelta vincente sia per gli utenti finali che per gli sviluppatori.

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Andrea Testa Articolo scritto da

Laureato in Comunicazione Digitale, curioso ed affascinato dall'informatica, specialista Google Apps. Sviluppatore software, ama tutto ciò che si manifesta sotto forma di intelligenza, tecnica ed innovazione, come il web e l'open source.

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