Google e Apple segnalate all’Antitrust per i rispettivi market

Di - 15 December 2012 - in

L’associazione per la difesa dei consumatori Altroconsumo ha segnalato Google e Apple al Garante per la Concorrenza (ossia l’Antitrust) poiché le strutture dei rispettivi market di applicazioni non impedirebbero l’acquisto involontario di contenuti da parte di minorenni, integrando con ciò una forma di pratica commerciale scorretta.

Altroconsumo spiega che sul versante Google il problema risiede soprattutto nei cosiddetti acquisti in-app, previsti soprattutto nei giochi per Android (anche freeware) che consentono di arricchire la dotazione del giocatore attraverso l’acquisto di accessori virtuali usando denaro reale. Un utilizzatore minorenne potrebbe riuscire ad acquistare tali opzioni con pochi click poiché il numero di carta di credito va associato solo al primo uso del Play Store, così successivamente basta solo autorizzare l’addebito su carta. Appare comprensibile, quindi, la preoccupazione dell’associazione di consumatori, poiché un minore potrebbe spendere anche ingenti somme senza sapere bene cosa stia realmente facendo.

Un problema analogo è stato rilevato anche su iOS, laddove ad ogni acquisto l’AppStore chiede la password associata all’account ma se si effettua un acquisto nell’arco dei 15 minuti successivi al primo, il sistema consente di procedere senza reinserire la parola d’accesso. Anche in questo caso Altroconsumo teme che un minore possa riuscire ad effettuare acquisti se nei precedenti 15 minuti la password è stata utilizzata da un soggetto che ne fosse a conoscenza.

Altroconsumo spiega anche che con Google Play Store una prima possibile soluzione è quella di impostare un PIN da digitare ad ogni acquisto, mentre per l’AppStore è possibile abilitare una serie di restrizioni, fra cui quella che obbliga l’AppStore a chiedere la password ad ogni acquisto e non una volta ogni 15minuti.

Con i due ricorsi presentati da Altroconsumo, quindi, si chiede che il Garante condanni le due aziende ad adottare meccanismi che impediscano quanto indicato in precedenza.

Fonte: Altroconsumo.

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Matteo Luigi Riso Articolo scritto da

Avvocato, programmatore, geek tutto in uno. Una passione smodata per la tecnologia e l’informatica, avido utilizzatore di Google e Android. La sua missione è divulgare e far comprendere la tecnologia e gli aspetti ad essa connessi.

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