Google e il riconoscimento dei volti nei video

Di - 9 July 2012 - in

Google ha recentemente depositato un brevetto riguardo il riconoscimento automatico dei volti nei video. Il tagging dei volti nelle immagini è una tecnologia ormai molto sviluppata, che Google già utilizza ampiamente in Picasa e Google+ per permettere di classificare le foto e taggare gli amici.

Nei video, però, le cose si fanno un po’ piú complicate, e pochissimi sistemi commerciali lo permettono (e quasi nessuno con un’accuratezza accettabile). Il problema principale è il fatto che il soggetto è in movimento, e si può voltare e non mostrare lo schema occhi-bocca che i software di riconoscimento dei volti sanno trovare per separare il volto dal resto dell’immagine. Seguire in tutto il movimento il soggetto e mantenerlo taggato non è semplice.

Se Google effettivamente rilasciasse una tecnologia di questo tipo, le applicazioni andrebbero ben oltre i semplici utilizzi legati ai social network.

Picasa, infatti, potrebbe diventare un software in grado di classificare anche i video, dandoci una gestione piuttosto completa della nostra libreria multimediale, finalmente completamente basata su tag e non su scomode e anacronistiche (con la potenza di calcolo oggi a disposizione) strutture gerarchiche di cartelle.

Inoltre, ci si può aspettare che il progetto Glass integri questa tecnologia, fornendo l’intrigantissimo riconoscimento dei volti in realtà aumentata, fornendoci le informazioni (ad esempio di contatto) di chi abbiamo davanti. Si potrebbe anche collegare quest’idea con i servizi già presenti, ad esempio permettendo (previa conferma, si spera) di ottenere le informazioni di profilo di una persona semplicemente guardandola.

E sappiamo quanto Google sia in grado di stupirci andando oltre le idee che possono venire immaginando le sue tecnologie integrate tra loro.

Ovviamente un brevetto non significa che la tecnologia venga effettivamente creata, purtroppo. Come non significa che lo si voglia fare in tempi recenti. Ma se tutto va bene, pare proprio che un altro po’ di fantascienza by Google sia in arrivo.

Via | Engadget

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Lorenzo Breda Articolo scritto da

Studente di Informatica a Roma, si occupa di programmazione web sopratutto lato server, e di accessibilità del web. Utilizza e ama Debian GNU/Linux, e si interessa di fisica, fumetto, trekking e fotografia (gli ultimi due possibilmente abbinati). Collabora con Googlab da aprile 2012.

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