Google Earth aiuta a ritrovare una farfalla creduta estinta

Di - 2 May 2013 - in
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Google Earth è un prodotto molto versatile che viene usato per diversi scopi tra i quali spiccano quello ricreativo, quello professionale e quello educativo. Sicuramente però, Google Earth può assolvere a molti altri scopi che si avvalgono dell’osservazione, più o meno dettagliata, del globo terrestre, per trovare informazioni o verificare ipotesi.
Questa storia che sto per raccontarvi mostra come Google Earth è stato utilizzato come supporto per uno scopo di natura scientifica.
Una farfalla originaria del Sud Africa, che era stata data per estinta da una decina di anni dagli scienziati studiosi di insetti, è stata scoperta nuovamente grazie all’utilizzo di Google Earth.
Waterberg copper (Erikssonia edgei), questo il nome della specie, era stata scoperta nel 1980 all’interno di un micro habitat nel distretto Alma delle montagne Waterberg. In seguito alle vicissitudini politiche che hanno investito il Sud Africa, il territorio dove si insidiava l’habitat della farfalla subì un profondo impatto a livello ecologico. La conseguenza di tutto ciò fu che della specie di farfalla non vi era più traccia.
La Lepidopterists’ Society of Africa (LepSoc) impiegò anni nella ricerca della farfalla, senza ottenere alcun risultato.
Tuttavia, all’inizio del 2013, un membro della LepSoc di nome Mark Williams, famoso per aver riscoperto altre due specie perdute di farfalla, pensò di esplorare l’area della Regione di Waterberg e notò una pianura isolata, vicino alla città di Bela Bela, situata a circa 50 kilometri di distanza dal precedente habitat della farfalla, che replicava le condizioni originali dell’habitat di Alma.
Egli pensò quindi di esplorare l’area nell’arco di un weekend di vacanza, cosa che si rivelò una scelta azzeccata in quanto portò alla riscoperta della specie di cui si avvistarono circa 40 esemplari nel raggio di pochi kilometri quadrati.

Foto | Novataxa

Fonte | Scientific American

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Gabriele Visconti Articolo scritto da

Editor in Chief per Engeene. Appassionato di Linux, FOSS, videogame e, da poco, di cucina. Parla quattro lingue ed ama leggere libri in lingua inglese.

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