Google Glass – Esperienza Diretta

Di - 21 May 2013 - in
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Come sapete sono stato uno dei fortunati a partecipare al Google I/O 2013 a San Francisco. Penso che quasi tutti i partecipanti abbiano avuto la possibilità di provare i Google Glass ed io sono stato uno tra quelli. Li ho potuti tenere per poco, circa 10 minuti, ma e’ stata un’esperienza estremamente diversa da come siamo abituati a interagire con la tecnologia. Prima di tutto il peso e’ davvero basso, io porto gli occhiali e i miei pesano quasi il doppio dei Glass che ho provato. Fortunatamente li porto per l’occhio sinistro, quindi sono riuscito a utilizzare i Google Glass senza problemi. Li ho provati al Boot del Glass dove una Googler era lì appositamente per guidarci attraverso la Glass Experience.

Appena appoggiati sul naso, tento di guardare nel visore e, visto che non sono ancora abituato, muovo la testa attivando il device. Mi trovo davanti l’orario e la scritta “ok glass”, un mezzo sorriso mi appare sul viso, guardo verso la Googler, che vedo benissimo attraverso il visore, il widget posizionato come un “fumetto” in alto alla sua sinistra.

Quando mi concentro sul contenuto mostratomi dal visore, perdo il focus su cosa ho realmente di fronte ai miei occhi, ma ci vuole poco a riprendere il focus sulla realta’. Immaginatevi un <div> grigio con opacity al 30% sopra un video, più o meno rende l’idea. Provo i comandi vocali, ma la mia voce rauca non viene riconosciuta.. tuttavia, quando parla la ragazza di fronte a me i Glass riconoscono il comando.. non erano in Guest mode quindi si erano tarati per riconoscere la sua voce. La ragazza riprende i Glass, li mette in guest mode e ripartiamo. I comandi vocali non funzionano ancora, ok continuiamo il tour con il touchpad. Le gesture sembrano un po’ innaturali alla prima prova, ma appena visualizzo che lo schermo dei Glass funziona come un specie di Image gallery, il controllo dei menu’ e delle funzionalità si semplifica molto, ad eccezione del menu principale.

Come potete vedere è un classico menu, e istintivamente faremmo swipe down per spostarci all’elemento successivo della lista.. causando una Back Action.. e tornando sulla home screen con l’orario. Ci si prende l’abitudine dopo un paio di minuti e poi si va come dei treni. Ho fatto una foto e ho scorso la timeline con le foto precedentemente scattate da altre persone che lo testavano. Devo dire che le foto hanno un ritardo penso superiore ai 300ms, quindi ancora non siamo proprio in quella fase di “catch the moment” che mi aspettavo. Sto parlando del comando con il touchpad, quindi non c’e’ l’ulteriore tempo di latenza dato dal riconoscimento vocale.

C’era un filmato di 15 secondi che sono riuscito a vedere senza problemi. Riprendendo la similitudine del <div> su di un video, in questo caso siamo piu’ verso il 90% di opacity, intravediamo quello che abbiamo in background, ma il focus rimane sul video. Differente invece se stiamo registrando, torniamo ad un 30%, forse anche meno, di opacity; tendenzialmente per “ricordarci” che stiamo registrando.

Riprovo i comandi vocali, devo alzare un po’ la voce, quindi sicuramente chi e’ nel raggio di 3/5 metri ti sente dire “ok Glass…” e ha tutto il tempo di levarsi dall’inquadratura. Ho provato la ricerca, classico funzionamento dei risultati come Google Now. Logicamente le card dei risultati sono un po’ più grosse con testi più leggibili; non ho pero’ provato ad accedere ad un risultato quindi non ho idea se apre un browser e come si veda una pagina Web. L’audio a conduzione ossea funziona bene, tappando l’orecchio aumentiamo la cassa di risonanza e il volume: non aspettatevi di ascoltarci la musica, ma per una video call, qualche notizia, e brevi video, è perfetto.

Non ho provato la navigazione perché me ne sono completamente dimenticato, ma gli altri Italiani che erano presenti e l’hanno provata mi dicono che e’ abbastanza chiara da essere sempre a disposizione, ma non troppo intrusiva da non farti vedere quello che hai di fronte; perfetta per la navigazione a piedi o in bici.

Privacy

Facciamo un po’ di considerazioni di cosa succede quando scattiamo una foto con Glass: 1. attiviamo il menu’ e si accende il visore, che si vede molto bene se siamo a 2/3 metri di distanza. 2. scorriamo all’opzione “take a Photo” 3. guardiamo intensamente il nostro “target” 4. facciamo tap e scattiamo la foto. Chiedete a chiunque abbia avuto i Glass per piu’ di 5 minuti addosso e vi dirà che se siete di fronte a un Glass User entro 3 metri di distanza riuscite a capire se e’ nel menu’, nella home, sta scorrendo la timeline, etc…

Fino a ieri credevo non ci fosse una specie di “quick photo”, ma ho scoperto che c’e’ un bottone nella parte alta dei Glass che permette di scattare una foto al volo senza che si accenda il visore prima della foto, ma appena scattata si accende e ci fa vedere lo scatto. Fate le vostre considerazioni, ma riporto una frase sentita da 2 americani che stavano discutendo di questo punto.

“… Se sono in bagno e qualcuno continua a fissarmi, me ne vado di corsa! Che abbia i Glass o meno! Quando devi fare una foto devi fissare cosa vuoi fotografare per almeno un paio di secondi se sei veloce e pratico…”

Lenti Graduate

All’I/O un buon 70% dei partecipanti porta gli occhiali, e un 10% del team di Glass che c’era al boot li portava, quindi siamo andati a fare 2 chiacchere. Confermato che stanno lavorando con dei designer di montature per lenti graduate per averne diverse versioni in base ai vari gusti. Al momento c’e’ una sola montatura che ha passato tutti i test, infatti i 2 ragazzi e la ragazza che avevano la versione con le lenti portavano quella, c’e’ uno degli ingenieri che porta una versione con le lenti tonde, ma e’ l’unico che la considera comoda, gli altri dicono che e’ sbilanciata. Sicuramente per la prima versione di Glass bisognera’ comprare “Glass per lenti graduate” in quanto la montatura e’ parte integrante dei Glass stessi.

Versione di Google Glass con montatura per lenti da vista utilizzata dai Googler al Google I/O

Ci e’ stato detto che qualche Glass Explorer sta tentando di smontare parte dei Glass per poterli collegare in qualche maniera con i loro attuali occhiali da vista, ma per il momento chi  poteva non portava gli occhiali e chi era obbligato aveva trovato una qualche maniera per usare Glass con sotto gli occhiali.

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Techy, sviluppatore .Net per professione, sviluppatore Android per passione. All Around Android Lover e Google Enthusiast

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