Google Interactive Spaces: una API per rendere interattivi gli spazi fisici

Di - 26 July 2012 - in

Google ha lanciato Interactive Spaces, una nuova API per creare applicazioni che vedano uno spazio fisico e lo modifichino in base a ciò che vedono.

Si tratta di una API scritta in Java, quindi molto portabile, che fornisce una serie di eventi. Il modello prevede poi dei produttori di eventi (telecamere, sensori…) e dei consumatori di eventi (luci, suoni, display…) in modo da rendere molto semplice la creazione di ambienti che rispondono interattivamente a ciò che vi accade all’interno.

Un sistema ben strutturato come Interactive Spaces, infatti, permette a chi debba progettare un ambiente del genere di preoccuparsi solamente del codice necessario a gestire fisicamente i produttori e i consumatori di eventi, senza doversi preoccupare del modo in cui interagiscono tra loro. Tale codice può essere scritto in Java, ma anche in Javascript e Python. È inoltre possibile interfacciare applicazioni compilate, permettendo cosí di usare virtualmente qualunque linguaggio.

Il sistema include anche l’interfaccia di controllo, e prevede che diverse macchine distinte si interfaccino via rete all’applicazione web centrale di controllo.

Le applicazioni pratiche che vengono in mente sono moltissime: dalla domotica, alla sicurezza, ai videogiochi e all’home entertainment in generale.

La demo che vedete nella fotografia è una banale applicazione in cui delle telecamere sul soffitto generano eventi rilevando le persone, e il pavimento consuma gli eventi colorando il cerchio ai piedi di ognuno.

Via | Google Open Source Blog

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Lorenzo Breda Articolo scritto da

Studente di Informatica a Roma, si occupa di programmazione web sopratutto lato server, e di accessibilità del web. Utilizza e ama Debian GNU/Linux, e si interessa di fisica, fumetto, trekking e fotografia (gli ultimi due possibilmente abbinati). Collabora con Googlab da aprile 2012.

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