[Google I/O] Easter egg del Google I/O 2011

Di - 16 May 2011 - in

Google è sempre stata famosa per strizzare l’occhio ai propri utenti, e al mondo della tecnologia in generale, con giochi, scherzi e i cosiddetti Easter egg (sorprese nascoste all’interno di altre cose).
Questo modo di fare di Google è legato fortemente alla sua cultura aziendale che, oltre alla correttezza verso i propri utenti (la dice lunga il motto Don’t be Evil), è incentrata sull’essere un’azienda giovane, dinamica e attenta alle sottoculture geek.
Il recente evento del Google I/O 2011 di cui abbiamo parlato in vari articoli e soprattutto facendo la cronaca in diretta del primo e del secondo keynote, ha mostrato due (finora) esempi di questo “strizzare l’occhio” agli utenti.
Il primo riguarda la t-shirt ufficiale dell’evento che riportava, stampato sul retro, un codice fatto di linee e punti.
I ragazzi di Mobile Crunch sono stati i primi a decifrare quello che evidentemente era il seguente codice morse:

…. – – .–. –. — — .-.-.- –. .-.. .- ….- -.-. -…. …– —-.

Una volta tradotto, il codice diventava HTTPGOO.GLA4C639 che, guardandolo bene, è un URL ristretto con Google URL Shortener.
L’indirizzo punta ad una pagina web che invita gli utenti a scaricare il live wallpaper ufficiale del Google I/O 2011 per Android, e ad “andronizzarsi” attraverso l’applicazione ufficiale Google per Android, Androify indossando la maglietta ufficiale dell’evento.
Di seguito potete vedere l’immagine relativa a questo easter egg.

 Il secondo occhio strizzato agli utenti è stata la simpatica immagine di un Android seduto che mangia una mela, apparsa dietro il palco mentre parlava Vic Gundotra durante il primo keynote del 10 maggio scorso. L’immagine, soprattutto provocatoria nei confronti del concorrente Apple, è stata presa da Google dalla galleria di un utente di Deviantart. L’immagine originale riportava sotto la figura dell’androide la scritta “Not Evil, Just Hungry” (non sono cattivo, solo affamato).




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Gabriele Visconti Articolo scritto da

Editor in Chief per Engeene. Appassionato di Linux, FOSS, videogame e, da poco, di cucina. Parla quattro lingue ed ama leggere libri in lingua inglese.

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