Google lancia la Science Fair 2013

Di - 5 February 2013 - in

Google ha lanciato anche quest’anno la Google Science Fair, un concorso per progetti scientifici proposti da studenti tra i tredici e i diciotto anni.

La Science Fair è alla terza edizione, ed è già tra i piú interessanti progetti di questo tipo. Mette infatti in competizione studenti provenienti da tutto il mondo, fornendo utili consigli e dando la possibilità a molte idee davvero notevoli di venir fuori. Se si guardano i diversi progetti vincitori delle due precedenti edizioni, infatti, si trovano esperimenti e idee di ogni genere, nei diversi ambiti scientifici, spesso davvero sorprendenti.

I mezzi per presentare gli esperimenti sono messi a disposizione da Google: per la presentazione vanno infatti utilizzati i sistemi ai quali siamo abituati: Youtube, Google Documents e Google Sites. Non è necessario conoscere l’inglese: il sito del concorso è ben tradotto in molte lingue, e il progetto può essere presentato in una di queste lingue, compreso l’italiano. Non è neanche necessario avere una connessione ad Internet sempre disponibile: i progetti possono essere creati su carta o con programmi di videoscrittura, per poi essere caricati via Internet quando possibile.

I ragazzi possono partecipare singolarmente, o in gruppi da due o tre persone, e le scuole sono incoraggiate a promuovere il concorso presso gli studenti attraverso premi e attraverso la possibilità, per gli insegnanti, di mettere il concorso nel curriculum. Le eventuali apparecchiature materiali necessarie per gli esperimenti sono a carico dei partecipanti, o piú propriamente delle loro scuole.

Gli studenti verranno divisi per età in tre categorie (conta l’età del piú anziano del team). Novanta team saranno finalisti regionali, e quindici di loro saranno invitati a Mountain View per le finali internazionali. Una team per ogni fascia d’età vincerà la gara, e uno dei tre team vincerà il primo premio. I premi sono in parte in borse di studio e in parte esperienze e materiali forniti da Google e dai suoi partner scientifici (LEGO, con i suoi robot didattici Mindstorms, il CERN, National Geographic Society, che tra le altre cose offre un viaggio alle Galapagos, e Scientific American), e saranno premiati sia gli studenti che le scuole. Ci sono tre premi speciali, uno offerto da Scientific American per progetti di tipo ambientale e di sfruttamento delle risorse, uno scelto dal pubblico, e uno per la collaborazione da parte di insegnanti.

La partecipazione è completamente gratuita, e richiede un account Google (o anche Google Apps scolastico).

Le regole per la sicurezza degli studenti sono molto restrittive, vietando qualsiasi sostanza chimica o materiale biologico potenzialmente pericoloso, e proteggendo la privacy di chi collabora al progetto. Tali restrizioni non pregiudicano certamente le potenzialità del progetto, come dimostrano chiaramente gli esperimenti proposti nelle altre edizioni.

Consiglio a tutti gli insegnanti che ci leggono di promuovere questo progetto nelle loro scuole, possibilmente facendo lavorare gli studenti in team, regalando loro un’esperienza che, indipendentemente dall’eventuale passaggio delle selezioni, cambierà certamente il loro modo di vedere la scuola e le materie che studiano. Le fonti di ispirazione proposte da Google per i progetti sono molte, e non sarà difficilissimo ideare un progetto che possa stimolare la fantasia e l’attenzione degli studenti piú curiosi. Sul sito è presente una sezione di informazioni per gli insegnanti (compreso un piano di lezioni per presentare l’iniziativa) e nelle domande frequenti c’è un paragrafo dedicato agli insegnanti.

Se tra i lettori ci fossero studenti nella fascia d’età utile a partecipare, proponete il concorso ai vostri insegnanti. Se sono curiosi quanto voi (e spesso lo sono piú di quanto crediate), vi sapranno incoraggiare e aiutare nel creare un progetto che possa farvi vedere l’applicazione di ciò che state imparando e che sappia mettere a frutto capacità che neanche sapete di avere. Come dice Google nel motto del concorso, è il vostro turno di cambiare il mondo.

Buon lavoro!

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Lorenzo Breda Articolo scritto da

Studente di Informatica a Roma, si occupa di programmazione web sopratutto lato server, e di accessibilità del web. Utilizza e ama Debian GNU/Linux, e si interessa di fisica, fumetto, trekking e fotografia (gli ultimi due possibilmente abbinati).
Collabora con Googlab da aprile 2012.

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