[Google] Le performance dei nostri siti con Analytics e user timings

Di - 7 May 2012 - in

Il servizio Analytics si arricchisce di una nuova funzionalità per l’analisi delle performance dei nostri siti web, User Timings, un nuovo report che si aggiunge a quelli già disponibili attraverso i Site Speed reports.

Il servizio Analytics è da anni sulla scena e in molti si affidano quotidianamente ad esso per avere informazioni dettagliate e spesso vitali sulla “salute” dei propri siti internet: chiunque abbia un’attività telematica sa benissimo quanto sia importante avere costantemente il polso della situazione per applicare eventuali contromosse e pianificare le strategie future in un’epoca in cui la visibilità nei motori di ricerca e la reattività delle pagine significano tantissimo.

Google mette ora a disposizione una nuova arma nelle mani dei propri utenti: User Timings è una nuova sezione dei report sulla velocità di caricamento delle pagine che fornisce informazioni estremamente più dettagliate che in passato in quanto va ad analizzare i tempi di risposta anche (ma non solo) delle componenti asincrone presenti all’interno delle singole pagine: parliamo ovviamente di contenuti AJAX.

Le interazioni che vogliamo monitorare devono essere ampliate con alcune linee di codice JavaScript disponibili tramite la nuova funzionalità API _trackTiming (reference): ovviamente tali API permettono di organizzare i dati collezionati tramite l’opportuno uso di varie etichette e categorie.

Oltre a questo possono anche essere tracciate con accuratezza informazioni riguardanti i tempi di upload, di caricamento delle immagini nelle pagine e vari altri dati, come documentato nella guida per gli sviluppatori relativa.

Tutte le informazioni acquisite da Analytics tramite le nostre indicazioni saranno poi disponibili nella sezione Content > User Timings del nostro account, sia in forma numerica che grafica.

Il tab Performance di queste pagine permette agli utenti di visualizzare informazioni più dettagliate sui tempi effettivi registrati, divisi per “fasce” di cadenza.

Conclude la nuova sezione di report quella relativa ai tempi registrati in base alle diverse zone geografiche di provenienza dei visitatori.

Via | Google Developers

Leave a Reply

Federico Ruggi Articolo scritto da

Studente di Ingegneria Informatica, sviluppatore, si interessa di matematica, fisica e ogni tanto un po’ di astronomia; in generale, di qualsiasi cosa riesca a mantenere sotto stress i neuroni. Fissato con i LEGO e i sistemi Unix, è amante corrisposto dell’editor vim. Dal Gennaio 2012 è collaboratore di Googlab.

Contatta l'autore

Previous post:

Next post: