[Google] Libertà di espressione o rimozione dei contenuti?

Di - 14 March 2012 - in
World Day Against Cyber-Censorship (di lunedì 12 marzo u.s.) sulla posizione ufficiale di Google nei confronti della rimozione dei contenuti. Dal momento che tale politica si afferma essere rimasta invariata negli ultimi quattro anni, repetita iuvant.
Di seguito vi proponiamo la traduzione di quel pezzo:

“A Google abbiamo un’inclinazione verso la libertà di espressione, non solo in quanto concetto chiave delle società libere, ma anche perché più informazione di solito per le persone significa maggiore possibilità di scelta, maggiore influenza, più opportunità economica e più libertà. Come recita l’Articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Dirittti dell’Uomo:

Ognuno ha il dirittto di opinione e di espressione; questo diritto include la libertà di avere opinioni senza interferenze e di cercare, ricevere e offrire informazioni e idee attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione e senza frontiere.”

Ciò detto, riconosciamo che esistono dei limiti. In alcune aree i confini di questi limiti sono evidenti. Per esempio viene bandita la pedopornografia da tutti i prodotti. Ma in altri campi, come le posizioni estreme, diventa complicato a causa della disponibilità dei nostri prodotti in tante Paesi diversi nei quali leggi e culture variano ampiamente tra loro.

Per quanto concerne la Ricerca, dove stiamo semplicemente indicizzando il contenuto, cerchiamo di togliere il meno possibile poiché agevolare le persone che cercano informazioni risiede nel cuore della nostra mission.
Rimuoviamo pagine web dal nostro indice nei casi previsti dalla legge, e quando lo facciamo lo riportiamo su Chilling Effects. Ad esempio, qualora ci pervenga segnalazione di specifiche pagine che esaltano il Nazismo, cosa proibita dalle leggi tedesche, agiamo rimuovendo quelle particolari pagine dal nostro dominio tedesco, Google.de

In prodotti come Blogger, orkut, Google+ e YouTube, nei quali ospitiamo direttamente i contenuti, incoraggiamo gli utenti ad esprimersi liberamente ma vogliamo allo stesso tempo assicurarci del comportamento responsabile degli stessi, così abbiamo stilato delle linee guida che coprono l’utilizzo di differenti servizi, come il divieto di discorsi che inneggino all’odio, di pubblicare contenuti che violano le leggi sul copyright, di minacciare di morte qualcuno, di incitare alla violenza. Ogni volta che ci vengono segnalati contenuti che infrangono una di queste regole o che vanno contro le leggi – per esempio, riceviamo un’ingiunzione del tribunale –  provvediamo a rimuoverli o restringere l’accesso nel Paese dove sono illegali. Quest’anno, per esempio, abbiamo rimosso un certo numero di pagine web dagli indici di Google India, dopo che un tribunale indiano ne ha sentenziato la scorrettezza giuridica.

Un’ultima osservazione, niente di tutto ciò è semplice. Trattare con i contenuti controversi è controverso. Ecco perché partiamo sempre dal principio che più informazione è meglio e perché abbiamo lavorato duramente per essere trasparenti a proposito delle rimozioni che eseguiamo.”

Via |  Google blog

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Roberta Ranzani Articolo scritto da

Lifelong learner affascinata dal Web e dalla possibilità d'allacciare infinite Connessioni. Ama cucinare, i libri, la musica, le arti visive, i gatti e l'Affabulazione.

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