Google Maps: grosse novità ma nessuna rivoluzione

Di - 7 June 2012 - in

Si è conclusa da poche ore la conferenza The Next Dimension of Google Maps dove diversi membri del team di sviluppo si sono alternati per presentare nuove feature, illustrare alcuni “dietro le quinte” con cui vengono realizzati i servizi Geo di Google e per mostrare alcune innovazioni tecnologiche con cui sono riusciti ad ottenere risultati sorprendenti, in particolare nell’ambito del mapping 3D.


Le novità principali presentate sono 3:

  1. Google Maps offline da mobile
  2. Navigazione 3D per Google Earth
  3. Zaino per Streetview indoor

La prima è sicuramente la più interessante per l’utente comune. Sarà infatti possibile scaricare un’intera porzione di mappa in Google Maps Mobile e utilizzarne tutte le funzioni come se si fosse connessi: zoom, navigazione con GPS e bussola. Non è chiaro se sarà anche possibile ricercare i nomi delle vie e dei luoghi. Questa funzionalità era attesa da tempo ed utilizzabile se attivata esplicitamente dall’utente, ma con tante limitazioni. Ora verrà implementata di default e permetterà un utilizzo semplice ed efficace. Inoltre verrà indicata la dimensione delle mappe da scaricare, cosa fondamentale nel contesto mobile. Nell’esempio mostrato, è stata scaricata la mappa del centro di Londra, dal peso di soli 3 MB. Abbastanza poco da rendere il servizio più che accessibile anche a connessioni con un Data Rate limitato.

La seconda novità impressiona più per le modalità e la complessità che ha richiesto per essere realizzata che non per la vera utilità: Google ha infatti utilizzato aerei appositamente attrezzati per fare una copertura fotografica di numerose città e con tecniche di image processing ha estratto da queste non solo modelli 3D, ma anche una texturizzazione, permettendo fondamentalmente di avere un ambiente 3D navigabile, costruito in maniera completamente automatica, che sia fotorealistico. Per ora pare una funzionalità legata fortemente a Google Earth, ma pare abbastanza ovvio che verrà integrata in qualche modo in Maps. Nel Q&A di chiusura si è anche accennato alla possibilità di utilizzare droni, automatizzando ulteriormente la raccolta dati. Non più solo Google Car in giro per le città, ma anche i Google Planes.

Infine, l’ultima innovazione presentata, decisamente meno rilevante sul breve termine rispetto alle altre due, è uno zaino su cui è stato montato un Google Eye, la fotocamera a 9 obiettivi utilizzata per StreetView. Questa soluzione abbastanza spartana, è stata adottata per migliorare e semplificare la raccolta di immagini indoor per StreetView, dove le soluzioni finora adottate, come i tricicli o i carrelli, erano risultate insoddisfacenti. Non trova spazio quindi la Timeline, possibile nuova feature paventata negli scorsi giorni come punto focale di questa conferenza.

In conclusione, questa presentazione ha lasciato un senso di insoddisfazione rispetto all’hype che aveva preceduto l’evento, da cui ci si aspettava qualche novità più corposa. Buona parte del tempo è stato speso per ricordare quanto complesso sia realizzare un sistema di mapping completo e versatile come quello di Google e questo sembrava un chiaro monito ad Apple che fra pochi giorni svelerà la propria soluzione in questo ambito. Il messaggio è chiaro: non ci si può inventare di far concorrenza a Google Maps dall’oggi al domani e Google ci ha tenuto a ribadirlo.

Ecco di seguito il video integrale della presentazione.

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Simone Robutti Articolo scritto da

Laureato in Informatica, specializzato in sviluppo web e comunità virtuali, hardcore gamer, flamer per passione.

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