Google migliora foto e batteria con due brevetti

Di - 3 April 2013 - in
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Google è riuscita a registrare un brevetto che potrebbe incrementare la durata della batteria quando si è in situazioni critiche. Se inizia a diminuire la percentuale di carica, infatti, dovrebbe entrare in gioco una funzione che permette di prolungare l’utilizzo del telefono a discapito degli effetti visivi: saranno disabilitate le animazioni e si potrà arrivare anche alla diminuzione della risoluzione. Con l’eccezione di dispositivi concepiti espressamente con batterie prodigiose (Motorola Razr Maxx), diversi sono stati gli approcci al problema da parte dei produttori hardware: revisioni alle tecnologie produttive delle batterie, diminuzione del consumo energetico dei processori, schermi con richieste in termini di potenza più parsimoniose. Google ora mette in campo la propria soluzione (software) al problema. Così un display OLED di uno smartphone, con il livello della batteria basso, mostrerà gli accorgimenti che saranno presi dal sistema operativo: dapprima il blur e le animazioni, poi sarà la volta della risoluzione ed infine saranno mostrati soltanto i colori rosso e nero. A primo acchito non sembra una caratteristica rivoluzionaria, anche se in situazioni d’emergenza scritte rosse e nere sono meglio di un display completamente oscurato.

Incassato un brevetto è tempo di mettersi al lavoro su un’altra richiesta: da Mountain View è stata fatta domanda per un brevetto che riguarda da vicino le impostazioni della fotocamera. In pratica attraverso l’uso del GPS verrebbero fatti degli aggiustamenti automatici per un miglior settaggio. La responsabilità dello scatto perfetto, così, spetta all’utente. In questo caso si andrebbe ad agire sui parametri della fotocamera che molte volte non vengono utilizzati dall’utente medio: bilanciamento del bianco, qualità ISO ed esposizione. Grazie alla determinazione della posizione, che con il satellite ha una precisione maggiore rispetto alla semplice rete mobile, lo smartphone è in grado di capire se si trova all’esterno o meno. Inoltre, attraverso l’integrazione delle informazioni meteo, l’adattamento tiene conto anche della luce solare (in base alla nuvolosità). Questo sarebbe un ulteriore passo avanti per la maggioranza degli utenti che utilizzano il telefono più per scopi documentaristici che artistici, come gli instagramers.

Via | ArsTechnica, PhoneArena

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Emanuele Boncimino Articolo scritto da

Web designer, sviluppatore, tech specialist ed Android Guru: sono gli obiettivi che vorrebbe raggiungere nel lungo termine. Mantiene un ottimo grado di conoscenza del mondo racimolando news estere. Sempre alla ricerca di sfide che possano nutrire la propria mente: Engeene è tra queste.

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