Google News: qualcosa si muove in Germania

Di - 5 March 2013 - in

Ennesimo episodio della vertenza che contrappone Google News (e i motori di ricerca in generale) al Governo tedesco (e la lobby editoriale teutonica) in merito alla proposta di legge con cui si pretende che i primi paghino i secondi per poter accedere alle notizie pubblicate online.

Si è svolta una nuova audizione tecnica di appena 90 minuti durante la quale sono stati ascoltati altri esperti di editoria e comunicazione, fra cui il Dr. Wieland Holfelder, ingegnere presso Google; l’unico risultato ottenuto, però, è che la proposta di legge diventa sempre più oscura sia sotto il profilo del linguaggio tecnico, sia sotto quello del linguaggio giuridico. Pertanto l’unico risultato di questo nuovo round è.. che l’incertezza sull’applicazione della legge continua.

L’audizione si è articolata in tre round di domande per i membri del Parlamento presenti e per gli esperti invitati, i quali ultimi possono prendere la parola solo se interpellati da un membro del Parlamento.

In particolare sono stati sviscerati pro e contro del file robots.txt, di come funziona e di come esso possa tornare utile ai siti web. Lo stesso Holfelder ha avuto occasione di spiegare con esempi di codice e stampe, cosa ci sia alla base della tecnologia di ricerca, indicizzazione ed esclusione dei contenuti, utilizzata in Google. Subito dopo un esponente del Parlamento ha chiesto un suo commento sul protocollo ACAP promosso da alcuni editori che, però, non è stato adottato come standard anche dagli altri e Holfelder ha spiegato che quel protocollo era sostanzialmente bacato ed incline a veicolare SPAM anziché notizie.

La domanda più importante, però, l’ha posta Konstantin von Notz (Partito dei Verdi): un motore di ricerca sarebbe in grado di distinguere fra contenuti protetti dalla proposta di legge (il cui acronimo è LSR) e contenuti non protetti? La preoccupazione è reale e potrebbe portare in futuro ad effetti collaterali spiacevoli. Lo scenario, infatti, è il seguente: un giornalista pubblica articoli sul proprio blog personale per avere un contatto diretto con i suoi lettori, quindi gli stessi articoli sono poi ripubblicati nella testata editoriale online per la quale il giornalista lavora; nel primo caso all’autore degli articoli è riconosciuto il diritto d’autore tradizionale mentre nel secondo caso si ricadrebbe in una di quelle fattispecie che la LSR andrebbe a disciplinare.

Dunque come può fare un motore di ricerca a capire se il testo rinvenuto provenga dal sito di una testata editoriale o dal sito personale di un autore?

Holfelder ha spiegato che già Google impiega algoritmi euristici per determinare se il contenuto appartenga al sito di una testata editoriale o meno, ma può sempre accadere che si commetta un “errore in buona fede” e la proposta legislativa non spiega quale sia la disciplina per quasi casi, sempre possibili e tutt’altro che remoti. Google, quindi, potrebbe incorrere in problemi legali poiché sul punto la normativa proposta non è affatto chiara. In queste condizioni, perciò, un motore di ricerca è portato a bloccare più contenuti di quanto sia effettivamente necessario.

Dal canto suo, Thomas Höppner, esperto invitato a sostegno delle tesi degli editori, ha speso il proprio tempo sostenendo che servizi come Google News sottraggano visite alla pagina originale a causa di un servizio chiamato “Google Knowledge“… Difficile dire se facesse riferimento al progetto defunto noto come “Google Know” o al “Google Knowledge Graph” che ormai appare abitualmente nelle ricerche su Google. Questo permette di percepire il livello di preparazione tecnica dei sostenitori della proposta legislativa del Bundestag.

Dopo aver ascoltato tutti gli esperti convocati, si è diffusa l’opinione per cui la proposta legislativa potrebbe essere modificata e consentire ai motori di ricerca di notizie di pubblicare gratuitamente almeno degli estratti dagli articoli in forma del tutto gratuita, esattamente come già accade oggi.

Dunque… Tanto rumore per nulla? No, è solo questione di business.

Fonte: Search Engine Land

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Matteo Luigi Riso Articolo scritto da

Avvocato, programmatore, geek tutto in uno. Una passione smodata per la tecnologia e l’informatica, avido utilizzatore di Google e Android. La sua missione è divulgare e far comprendere la tecnologia e gli aspetti ad essa connessi.

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