Google pagherà la maxisanzione per la violazione della privacy in Safari

Di - 13 August 2012 - in

Ne avevamo già parlato alcune settimane fa: all’epoca era solo poco più che una voce di corridoio ma adesso è ufficiale. Google pagherà alla Federal Trade Commission (FTC)  la maxisanzione di 22,5 milioni di dollari per aver aggirato le impostazioni per la privacy nel browser Safari installato nei prodotti Apple.

La vicenda è giunta agli onori della cronaca nello scorso febbraio, quando Google e altre compagnie specializzate nella pubblicità online sono state colte con le mani nel barattolo della marmellata per aver posto in essere una pratica grazie alla quale sono riuscite ad aggirare il blocco imposto da Safari all’installazione automatica dei cookies – utilizzati per poter tracciare le abitudini di navigazione dell’utente e, perciò, mostrargli banner pubblicitari ad hoc.

Jon Leibowitz, presidente FTC

Jon Leibowitz, presidente FTC

Il commento del presidente dell’FTC, Jon Leibowitz, è lapidario:
la maxisanzione è un chiaro messaggio diretto a tutte le aziende vincolate dalle direttive sulla privacy dell’FTC […]
Non importa quanto siano piccole o grandi queste aziende, tutte devono rispettare le regole per la privacy dell’FTC e devono mantenere le promesse di rispettare la privacy nei confronti dei propri utenti, altrimenti si ritroveranno a pagare diverse volte di più quanto costerebbe loro rispettare dall’inizio le regole.

 

Tanto per avere un’idea di quanto questo possa pesare la maxisanzione sulle casse di Google, basti sapere che l’importo corrisponde ad appena cinque ore di introiti calcolati sulla base dei dati finanziari del secondo quadrimestre 2012.

Via | 9to5google.com

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Matteo Luigi Riso Articolo scritto da

Avvocato, programmatore, geek tutto in uno. Una passione smodata per la tecnologia e l’informatica, avido utilizzatore di Google e Android. La sua missione è divulgare e far comprendere la tecnologia e gli aspetti ad essa connessi.

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