[Google Plus] Un’infografica ci dice tutto su Google Plus

Di - 16 February 2012 - in

La rappresentazione grafica dei dati ha sempre un notevole impatto visivo per la sua immediatezza, motivo per cui recentemente le cosiddette infografiche hanno preso piede e riscuotono successo sul web. Così, a distanza di poco più di 7 mesi dall’apertura, diamo un’occhiata alla composizione demografica dell’utenza di Google+.

Su un totale di 11.447.309 utenti, la maggior parte dei profili appartiene a residenti negli Stati Uniti (31,49%), seguiti a ruota dall’India (13,69%). Risiede in Italia l’1,76%del campione esaminato.

Per quanto concerne le occupazioni, il 20% degli utenti ha dichiarato di essere studente. Il resto delle professioni esercitate riguarda soprattutto, e non sorprendentemente, il settore IT (sarebbe interessante conoscere la percentuale di liberi professionisti rispetto a chi ha un lavoro dipendente).
La maggioranza degli studenti potrebbe essere dovuta all’abbassamento recente dei limiti di età (13 anni) per l’iscrizione alla rete sociale.
Gli utenti di sesso maschile sono il 67%; la prevalenza di uomini sembra essersi ridimensionata rispetto ai primi dati di luglio 2011. Il 42% degli utenti è single. La città con più utenti è Bangalore, India (3,86%) seguita da New York (3,63%). Quindi l’utente medio sarebbe maschio, single, studente, presumibilmente giovane. Mancano purtroppo dati inerenti alle fasce di età. Inoltre non tutti i profili sono compilati in modo esauriente e in tutti i particolari, pertanto la precisione delle statistiche ne risente.  Comunque è possibile farsi un’idea seppure approssimativa della composizione e diffusione dei Plussers.
L’infografica prosegue con una timeline di tutte le varie introduzioni di funzioni e features che hanno segnato l’evoluzione di Google+ da luglio a dicembre 2011. Alcune curiosità:
  • ogni giorno vengono assegnati in giro per il web più di 5 miliardi di +1;
  • la app Google+ per iPhone in meno di un giorno è diventata l’applicazione gratuita più popolare dell’App Store di Apple;
  • nazioni come Cina ed Iran bloccano l’accesso agli utenti a Google+ (ma non solo, anche a molti altri servizi web)

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Roberta Ranzani Articolo scritto da

Lifelong learner affascinata dal Web e dalla possibilità d'allacciare infinite Connessioni. Ama cucinare, i libri, la musica, le arti visive, i gatti e l'Affabulazione.

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