Google Public Alerts si espande in Giappone

Di - 11 March 2013 - in
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Google ha da poco annunciato di aver implementato la propria tecnologia Google Public Alerts per il Giappone.
GPA è un sistema cross-service che è attivo oggi su tre prodotti principali: la Ricerca Google, Google Maps e Google Now.
Sostanzialmente il sistema ha lo scopo di fornire importanti informazioni, tempestive e pertinenti alle popolazioni in pericolo per i seguenti eventi:

  • Uragani
  • Terremoti
  • Incendi
  • Tornadi
  • Tsunami

Google Public Alerts è innanzitutto un sito web, basato su Google Maps, che mostra un planisfero del mondo e, sulla sinistra, un frame con la lista degli eventi naturali pericolosi nei paesi dove il servizio è attivo.
Cliccando su un particolare evento, viene mostrata una pagina web contenente informazioni come: la mappa dettagliata della zona interessata, la probabilità di accadimento del fenomeno, dati specifici dell’evento e consigli su come preparasi e cosa fare nel caso in cui si sia investiti dall’evento.


Attualmente il servizio copre l’intero pianeta ma le risorse con cui è collegato per il trattamento dei dati sono solo poche e nello specifico:

  • United States Geological Survey (USGS)
  • US National Weather Service (NWS)
  • Le Amber Alerts da parte US National Center from Missing and Exploited Children
  • Japan Meteorological Agency (JMA)

Ecco quindi che, dopo una partnership tra Google e la Japan Meteorological Agency, la popolazione giapponese potrà ora avere accesso ad informazioni rilevanti riguardanti eventi naturali che costituiscono pericolo per la popolazione.
In particolare, in occasione di eventi catastrofici, se si effettua una ricerca in Google per le zone colpite, la serp restituirà molti link a risorse pertinenti.
Allo stesso modo, informazioni verranno mostrate in modo contestuale sulle mappe di Google Maps e in Google Now.

Come mostra una ricerca effettuata proprio da Google, in periodi di crisi il web costituisce il fulcro della ricerca e scambio delle informazioni, soprattutto da parte delle popolazioni colpite e dai loro famigliari. Sarebbe quindi auspicabile che molte più organizzazioni e centri di ricerca nel mondo partecipassero a questo servizio Google. Esiste una pagina specifica che spiega agli enti pubblici e alle agenzie come poter prendere parte al programma.
In particolare, lo scambio di dati si basa su un protocollo standard open source chiamato Common Alerting Protocol (CAP).
Vi lascio di seguito ad un video che presenta questo importante servizio fornito da Google.

Fonte | Google Official Blog

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Gabriele Visconti Articolo scritto da

Editor in Chief per Engeene. Appassionato di Linux, FOSS, videogame e, da poco, di cucina. Parla quattro lingue ed ama leggere libri in lingua inglese.

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