Google punta su VP8 e WebRTC per video-Hangouts in HD e plugin-free

Di - 2 September 2013 - in
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È recente la notizia secondo la quale Google starebbe attuando uno switch dal codec video H.264 al nuovo codec open source VP8, nel progetto di consentire la trasmissione video in HD 720p durante gli Hangouts di Google+.

Secondo quanto sostenuto da Chee Chew, Vice Presidente del settore Ingegnerizzazione presso Google, già in questi giorni alcuni utenti potrebbero notare sostanziali miglioramenti nella qualità e nella nitidezza d’immagine del lato video in Hangouts, giacché il roll-out dell’aggiornamento sarebbe già in corso ed anzi, Google avrebbe l’intenzione di completarlo entro la prossima settimana.

In realtà, l’estensione del migliorativo servizio al totale del parco utenti potrebbe prendere un pochino più di tempo a Mountain View, anche in virtù del fatto che, a quanto sembra, alcuni piccoli problemi segnano ancora il passaggio da H.264 a VP8. Nella fattispecie, i client mobili per Hangouts non sarebbero forzabili all’utilizzo del nuovo codec, costringendo la coesistenza di entrambi i sistemi ancora per qualche tempo.

Un altro aspetto che rallenta il lancio degli aggiornamenti è l’adozione del nuovo standard aperto, basato su HTML5 e JavaScript, WebRTC per le videochiamate, standard sostenuto da Google, oltre che da Mozilla Foundation e Opera, e in sviluppo presso Mountain View da circa due anni. WebRTC, che consentirà in futuro un grosso passo avanti nel settore della video-comunicazione online, grazie alla possibilità di effettuare chiamate via browser senza la neccessità di plug-in, oltre a consentire tramite la maggior efficienza del codec VP8 un bitrate accettabile nello streaming HD – cosa non possibile con H.264 – sta creando qualche grattacapo dalle parti di Google che può suonare curioso: in particolare, i Google Effects integrati in Hangouts (che consentono simpatiche sovrapposizioni di oggetti animati ai volti degli utenti in video) sarebbero difficilmente compatibili con VP8 e WebRTC, cosa che ha allungato e sta allungando i tempi della sua diffusione.

In Google, comunque, sono fiduciosi riguardo il successo dell’operazione, e si crede fortemente nell’utilizzo di un sistema di comunicazione audio-video che non richieda l’ausilio di plug-in – a questo proposito, perfino Vidyo, società che forniva tecnologia di terze parti a Google per l’utilizzo della video-chat ai tempi della sua integrazione in Google Talk, sostiene che l’installazione dei plug-in audio-video possa rappresentare un ostacolo nella fruizione del sistema comunicativo, e punta a collaborare allo sviluppo dei nuovi standard.

Da precisare che i browser che già prevedono di supportare WebRTC sono al momento Chrome, Firefox e Opera, mentre Microsoft ha a lungo tentato di spingere per un utilizzo alternativo e che si serva dei plug-in, ed Apple non ha dichiarato se il suo browser Safari supporti il nuovo standard o se lo supporterà in futuro.

VIA | Gigaom

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Bruno Torrini Articolo scritto da

Torinese di 21 anni, non è nè un informatico nè un tecnico, ma un semplice curioso che ama il mondo Google e sostiene moralmente Android con tutte le sue forze. Chimico fallito, dilettante astrofilo, progster sfegatato, fumettofilo e amante dell'estetica in arte e architettura.

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