Google studia metodi alternativi per fornire connessione internet a tutto il mondo

Di - 13 June 2013 - in
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Google è impegnata in un progetto visionario, che dovrebbe essere stato concepito all’interno dell’X Lab. Lo scopo è quello di fornire una connessione wireless ai paesi emergenti, ovvero la connessione di un miliardo di nuovi utenti ad internet. Si punta sui Paesi dell’Africa sub-sahariana ed il sud-est asiatico, in particolare le aree rurali che sono molto distanti dalle città, per cui è disponibile una connessione cablata.

Le nuove reti potrebbero addirittura essere utilizzate per migliorare la velocità dagli utenti che si collegano dall’ambiente urbano. Sembra che siano allo studio accordi con i giganti delle telecomunicazioni locali ed alcuni fornitori hardware, anche se le frequenze che saranno utilizzate per la trasmissione del segnale sono quelle televisive. L’azienda di Mountain View starebbe avviando un dialogo con le autorità del Kenya e del Sud Africa per modificare la regolamentazione delle frequenze TV.

Oltre a sviluppare palloni aerostatici e dirigibili come piattaforme di trasmissione del segnale, Larry Page & soci stanno cercando di creare un ecosistema di microprocessori e smartphone low-cost così da fornire gli strumenti per la connessione. Sono allo studio anche soluzioni che utilizzano la connessione satellitare, che sarebbe utilizzata in zone diverse dalle precedenti.

L’impegno in questo campo tenderebbe a far aumentare gli introiti di Google, che venderebbe più dispositivi Android, magari realizzati da Motorola. Inoltre, aumentando di fatto la base che utilizza il web saranno sempre più numerosi i visitatori del motore di ricerca, di Youtube e del negozio virtuale Play Store, che vende app, libri, riviste, film e brani musicali.

Dei 50 miliardi di ricavi dell’azienda di Mountain View , circa l’87% deriva dalla vendita di pubblicità. Lo sviluppo di questi nuovi metodi di connessione è messo in campo per difendersi dallo strapotere delle compagnie telefoniche che offrono connessioni cablate, e che spesso sono ostili nei confronti di bigG. Proprio per questo motivo, in patria, l’azienda di Mountain View si è data molto da fare con Google Fiber, portando l’alta velocità in Kansas, Missouri, Texas e Utah. Anche in passato sembra ci siano state delle negoziazioni per le frequenze dell’operatore Clearwire, finite male dopo che fu ufficializzato l’acquisizione di Motorola, mentre l’accordo con Dish Network, se finalizzato, sarebbe un ostacolo all’avanzata degli operatori AT&T e Verizon. Nella stessa direzione vanno gli investimenti nella start-up O3b Networks Ltd, che è specializzata in trasmissioni satellitari.

Questi impulsi nel campo delle telecomunicazioni derivano direttamente da Larry Page, da sempre alla ricerca di un metodo per connettere sempre più persone al web. L’iniziativa ha trovato terreno fertile all’interno dell’X Lab di Sergey Brin. Persino l’acerrimo nemico Microsoft ha più volte cooperato con Google per far notare ai governi l’importanza dell’uso pubblico delle trasmissioni wireless. Si tratta del classico e sempre più drammatico confronto tra chi possiede _il tubo_ (le compagnie telefoniche) e chi lo sfrutta per il proprio business (le compagnie del web). Non è un mistero che le prime si sentano da tempo minacciate dalle seconde e che stiano sempre più cercando di ostacolarne la crescita in modo da controllare, nella misura maggiore possibile, il mercato. In buona sostanza le compagnie telefoniche lottano per non diventare mere fornitrici di commodity (come gas ed energia elettrica per intenderci).

Un esperimento sul campo è stato realizzato a Città del Capo in Sudafrica, dove una stazione base distribuisce il segnale wireless per la connessione internet a 10 scuole distanti diverse miglia tra loro. Il software realizzato da Google è  in grado di capire quale frequenza non viene utilizzata momentaneamente per la trasmissione televisiva così che venga sfruttata per la connessione ad internet.

Via | The Wall Street Journal

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Emanuele Boncimino Articolo scritto da

Web designer, sviluppatore, tech specialist ed Android Guru: sono gli obiettivi che vorrebbe raggiungere nel lungo termine. Mantiene un ottimo grado di conoscenza del mondo racimolando news estere. Sempre alla ricerca di sfide che possano nutrire la propria mente: Engeene è tra queste.

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