Google: una passerella culturale

Di - 21 October 2013 - in
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Scoprire ed esplorare collezioni ed esposizioni di musei sparsi in tutto il mondo con Google Cultural Institute, ad un livello di dettaglio eccezionale, è ora ancora più interessante, grazie a più di 5000 nuovi pezzi aggiunti alla passerella virtuale di Google.

Non una passerella di alta moda, come quelle che si sono chiuse di recente nella settimana della moda, a presentare le novità: una sfilata di pezzi antichi provenienti da 36 diversi partner di Google sparsi su 19 nazioni. Opere d’arte che vanno dal kimono giapponese, alla cappa polinesiana passando per una giacca greca, tutte risalenti all’inizio del secolo scorso, fotografate dal Textile Museum of Canada. Una galleria nella quale esplorare l’arte tessile e tintorea indiana e la sua storia, non solo come prodotto finale, ma anche come metodo di lavorazione.

Sono stati aggiunti dipinti con una risoluzione straordinaria, come il Vittorio Amedeo II in Maestà di Martin Van Meyens il giovane, dove i più esigenti potranno riconoscere anche lo stile dell’autore in ogni singola pennellata.

Per gli amanti degli accessori, di oggi come di allora, è presente una mostra online intitolata “Louis XIV: the construction of a political image” curata da esperti di Versailles che comprende un calco in cera del sovrano reso più verosimile da una vera parrucca.

Ma c’è molto di più in mostra: dalla body art africana a due nuovi musei in Cina, per arrivare a un museo per l’arte dei bambini norvegesi. Ma se non vogliamo stancarci a scegliere le opere da ammirare possiamo lasciarci guidare in un tour dal direttore di un museo attraverso le 12 nuove gallerie che sono state aggiunte di recente.

Fonte | Google

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Marco Buschini Articolo scritto da

Da sempre appassionato di informatica e di scrittura fonde queste due passioni collaborando con Engeene. L’attuale crisi economica lo condanna ad essere attualmente in cerca di occupazione stabile.

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