[Google X] Il laboratorio segreto di Google

Di - 16 November 2011 - in

All’interno di Google le idee non mancano di certo, ne manca certo la volontà di portarle avanti e farle crescere. Dal New York Times però arriva un’indiscrezione che si spinge un po’ oltre. All’interno di Google esisterebbe un fantomatico “laboratorio segreto” in cui vengono portate avanti le ricerche e gli esperimenti più strani.
Google X sarebbe il nome, assolutamente non ufficiale ne confermato, di questa struttura segreta.
All’interno di questo laboratorio, si starebbero sviluppando “100 idee per raggiungere le stelle”, alcune più elaborate e qualcuna già nota.
Una di quelle note riguarda le auto senza guidatore di cui in rete si sono visti numerosi video. La prima di queste auto è stata inventata da Sebastian Thrun, esperto di robotica e intelligenza artificiale che, guarda caso, ora è stato assunto proprio da Google.
La robotica sarebbe un settore in cui Google sta puntando molto e prima o poi potremmo vedere una versione made in Google del robot Asimo magari.

Ma ci sarebbero altri progetti in cantiere, molti dei quali legati allo sviluppo dell’internet delle cose.
Ecco quindi il frigorifero che ordina la spesa quando i prodotti al suo interno stanno finendo, oppure il piatto che comunica sui social network quello che stiamo mangiando.
Probabilmente molti degli esperimenti di questo presunto laboratorio clandestino non vedranno mai uno sbocco effettivo. Fatto sta che tutte queste speculazioni si adattano molto bene all’immagine che Google ha costruito di se negli anni, partendo dal famoso 20 per cento di tempo che i Googler possono impiegare per sviluppare progetti propri.
Non ci resta che fantasticare su questo laboratorio delle meraviglie.

Nel frattempo vi lasciamo al video in cui Sebastian Thrun presenta il proprio lavoro al TED.

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Jacopo Rabolini Articolo scritto da

Technical lead e fondatore di Engeene. Si occupa di web design e web development nel tempo libero. Vorrebbe farne la sua professione. Ama il web, la tecnologia, lo spazio, i Lego, Doctor Who e un sacco di altre cose che gli hanno valso a volte l’appellativo di Nerd e altre quello di Geek.

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