Google+: verso una nuova interfaccia, parliamone.

Di - 12 April 2012 - in
Nel corso della giornata di ieri è stata resa disponibile a tutti la nuova interfaccia di Google+, rivoluzionata nella forma e nella sostanza. Nel social network di BigG è stato subito panico: terrore, disorientamento e poi gioia, giubilo alternata a disperazione e senso di vuoto.

Le modifiche apportate sono tantissime ed analizzarle una per una sarebbe un esercizio sterile e superfluo. La maggior parte delle scelte poste in essere da Google sono positive, alcune altre negative ma solo poche sono veramente determinanti per parlare di cambiamento e mi limiterò a queste, esponendovele e dando un giudizio personale in merito.

Partiamo dall’elemento più controverso, ovvero l’enorme colonna bianca sulla destra, la quale si adatta alla larghezza dello schermo fino a raggiungere dimensioni ragguardevoli già sul mio 22″ 16:9. Se fosse stata una disattenzione o una scelta fine a sé stessa, sarebbe il più grande errore di design che la storia del web ricordi. Una cosa del genere la nota anche un designer alle prime armi mentre sta facendo un mock-up su carta. Non è quindi credibile che Google, che annovera tra le sue fila tra i migliori UI designer al mondo, abbia fatto passare una cosa del genere al team di sviluppo senza che ce ne fosse una reale motivazione.

Al momento non ci sono dichiarazioni ufficiali sull’uso che se ne vorrà fare ma non è da escludersi che nelle prossime ore non cambi qualcosa. Gli utenti nel frattempo si sono lanciati in una serie di proposte, serie o ironiche, sull’utilizzo che si potrebbe fare di tutto questo spazio. Alcuni han deciso di usarlo per attaccarci dei post-it o la foto del proprio gatto mentre altri si sono dedicati a realizzare esempi di come sarebbe integrare gli Hangout direttamente nella stessa finestra.

Ciò che mi è saltato subito alla mente guardando questo nuovo layout non è molto distante: uno spazio libero dove aprire applicazioni o giochi che permanessero durante la navigazione nel resto del social network. Quest’idea è supportata da un’altra novità, ovvero il menù in alto a sinistra, il quale presenta una voce “Altro” che funge da contenitore dinamico per le altre voci del menù. Trasciando una delle icone presenti, sarà possibile archiviarla e accedervi passando il mouse sulla voce “Altro”. Che senso avrebbe implementare un comportamento del genere per un menù di poche voci che, anche completamente srotolato, fa fatica ad occupare tutta l’altezza della maggior parte degli schermi? La mia risposta è che qui saranno inseriti i link a varie applicazioni associabili all’account, organizzabili con contenitori e che una volta lanciate, potranno aprirsi nella colonna bianca.

Passiamo quindi ad un’altra novità piuttosto corposa: il menù Esplora. Qui Google ha raccolto tutte quelle funzioanlità espressamente dedicate all’ampliamento delle proprie cerchie: utenti suggeriti, ricerche salvate, pagine interessanti e così via. Questa è una presa di coscienza di un punto di forza di Google+, ovvero l’esplorabilità, l’orientamento alla scoperta di nuovi contenuti e nuove persone, una cosa che gli altri social network fanno fatica a fare e che stanno cercando di copiare. Un menù espressamente dedicato potrebbe essere un’ottima scelta per indirizzare i nuovi utenti verso una user experience più naturale, cosa che adesso accadeva solo se l’utente arrivava già con in mano una chiave interpretativa. Tuttavia spostare qui le ricerche salvate farà adirare molti che come me, usavano spesso questa funzionalità per vedere gli ultimi post pubblicati su un determinato argomento.

Sulla stessa linea di pensiero, è il menù Hangout, messo più in risalto rispetto a prima. Finalmente i videoritrovi di Google, secondo molti la killer feature di questo social network, trovano spazio allo stesso livello delle altre feature principali e non sono più relegati in un angolino nascosto. Cliccando su questo menù, si potrà accedere ad un elenco di Hangout pubblici e di quelli aperti dai propri cerchiati. La possibilità di visualizzare i primi probabilmente andrà ad uccidere quei servizi come Hangout Canopy, fino ad oggi l’unico metodo per navigare tra gli Hangout di persone non presenti nelle proprie cerchie.

L’ultimo cambiamento degno di nota è il revamp della pagina del profilo, ora con un feeling decisamente diverso, più serio e pulito ma con un’aggiunta piuttosto controversa: l’immagine di copertina dietro al profilo. Questa pare identica a quella implementata su Facebook ormai da diversi mesi e gli utenti non si sono risparmiati di farlo notare. Sicuramente vero, ma risultavano piuttosto ridicoli quelli che asserivano quanto Google+ fosse ormai simile a Facebook. La nuova interfaccia è qualcosa di decisamente diverso dal layout attuale del social network blu, così come sono diversi i pattern di interfaccia, la dinamicità, lo stile, i colori. Mettere l’immagine di copertina non è un plagio, è uno sberleffo.

Passiamo quindi alla cronaca di una giornata di follia digitale. Ieri l’attenzione si è focalizzata non sul terremoto in Indonesia e lo tsunami in Thailandia (qualcuno pensi a salvare gli hard disk!) né sulle vicissitudini della politica italiana; è stato bensì il metaposting relativo al nuovo update a farla da padrone. Hashtag come #whitespace, #googleupdate e #newupdate hanno creato un volume di discussione ragguardevole e gli stream collegati non avevano nulla da invidiare a quelli dei trending topics di Twitter. Non che ne abbia mai seguito uno, sia chiaro.

Ognuno ha detto la sua, ognuno ha dato suggerimenti e soluzioni, ognuno ha espresso giudizi. Sembrava di essere al bar quando gioca la Nazionale. D’improvviso, dal nulla, è sorta un’orda di UI ed UX designer. In generale comunque l’opinione è stata notevolmente positiva, con qualche eccezione per lamenti collegati al colore del font nei commenti (grigio su bianco), effettivamente con troppo poco conrasto, per l’immagine di copertina e per lo spazio bianco di cui abbiamo già parlato ampiamente.

Un altro fenomeno interessante è stato il ritorno di tanti utenti registrati ma che mai avevano pensato di utilizzare Plus. Tra le mie cerchie si contano a dozzine i “ritornati”, chiamati dal clamore del nuovo update e rimasti per esprimere anche loro un’opinione su questa novità.

Personalmente anche il mio giudizio non può essere che positivo, sebbene siano parecchie le critiche perpetrabili nei confronti di questo aggiornamento. In primis la natura dell’aggiornamento stesso, troppo grosso ed incisivo per essere dolce ma evidentemente ancora parziale visti i “lavori in corso” ancora palesi.

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Simone Robutti Articolo scritto da

Laureato in Informatica, specializzato in sviluppo web e comunità virtuali, hardcore gamer, flamer per passione.

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