Gooseberry: un rivale di Raspberry Pi con Android

Di - 26 July 2012 - in

Come ogni volta che un prodotto spicca nel suo campo grazie a caratteristiche decisamente superiori alla concorrenza, anche Raspberry Pi (su cui recentemente è stato portato Chrome) inizia a trovare i suoi primi rivali.

Tra i molti, salta al nostro interesse Gooseberry, che a differenza delle soluzioni simili (che tipicamente non montano un sistema operativo, o montano una distribuzione standard di Linux leggermente adattata, come Raspberry Pi che monta una Debian custom), contiene un sistema operativo Android Ice Cream Sandwitch. Alcune caratteristiche della scheda hanno infatti impedito l’installazione di una classica Linux, senza eccessivi lavori di adattamento.

Le caratteristiche della scheda sono molto competitive, e migliori rispetto alla Raspberry: processore da 1GHz, poco piú veloce del 700MHz della Raspberry ma decisamente migliore, e overcloccabile teoricamente fino a 1.5GHz (non si va però oltre 1.2 senza perdere stabilità), processore grafico da 400MHz e 512MB di RAM (il doppio della Raspberry). Lo storage interno è di 4GB, espandibili con Micro SD, è presente il WiFi (assente nella Raspberry, sebbene sia possibile aggiungerlo con qualche fatica), mentre è assente l’Ethernet, ha un solo slot USB contro i due della Raspberry (ma poco male: esistono gli hub). Il tutto per 40 sterline circa, una cinquantina di euro, prezzo giustificato ma molto maggiore rispetto alla concorrenza.

Il principale difetto di Gooseberry è l’attuale scarsa versatilità: al momento Android ICS è l’unico sistema operativo supportato. Sono in arrivo, pare, sia Arch Linux che Ubuntu, ma per Raspberry Pi ormai c’è di tutto, compresi sistemi per l’home entertainment. Inoltre, come detto, è stata fatta la scelta secondo me difficilmente condivisibile di mettere il supporto al WiFi al posto di quello Ethernet, presente nella seconda versione della concorrente. Infine, è presente solo l’uscita video HDMI, che rende piú difficile l’utilizzo come media center su televisori non recenti anche qualora venisse aggiunto il supporto a qualche sistema adatto.

Per completare il confronto, non ho trovato dati a riguardo, ma la Gooseberry appare sensibilmente piú grande di Raspberry Pi.

La storia dei dispositivi embeded è costellata tanto da cose che si sono superate a vicenda di continuo, quanto da sistemi che rimangono i migliori nel loro campo per anni (l’Italia va fiera dell’integrato Arduino, imbattuto da moltissimo tempo nonostante i molti concorrenti).

Riuscirà Gooseberry a spuntarla, portando Android nel mondo dei single board PC?

Via | Tom’s Hardware

Sito ufficiale

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Lorenzo Breda Articolo scritto da

Studente di Informatica a Roma, si occupa di programmazione web sopratutto lato server, e di accessibilità del web. Utilizza e ama Debian GNU/Linux, e si interessa di fisica, fumetto, trekking e fotografia (gli ultimi due possibilmente abbinati). Collabora con Googlab da aprile 2012.

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