[Green] Google e SolarCity investono $280M nel solare

Di - 17 June 2011 - in

In un recente comunicato stampa, SolarCity ha annunciato di aver partecipato insieme a Google alla creazione di un fondo di 280 milioni di dollari per finanziare progetti legati all’energia solare di uso residenziale.
SolarCity è la maggiore azienda americana nel campo dell’energia solare. Questo accordo rappresenta il più grande investimento fino ad ora fatto da Google nelle energie rinnovabili.

L’impegno di Google nelle energie pulite sta aumentando sempre di più, segno che la compagnia californiana vuole cercare di alimentare questo tipo di mercato per rendere sempre più conveniente (in termini aziendali) la diffusione di nuovi tipo di produzione energetica.
Alcuni esempi di questo tipo di attività sono l’investimento di 95 milioni di dollari nella costruzione di una wind farm nel deserto del Mojave, l’impegno nella ricerca per la risoluzione dei problemi relativi ai veicoli elettrici.
Google si sta anche impegnando molto sullo sviluppo di datacenter più sostenibili a livello energetico. Questo tipo di strutture sono il cuore dello sviluppo della “società digitale” ma, per via dell’alimentazione alle macchine e ai dissipatori di calore, possono arrivare a necessitare una potenza elettrica nell’ordine di svariati magawatt.
Google ha recentemente messo in funzione un datacenter nella località di Hamina in Finlandia utilizzando energia prodotta in buona parte da fonti rinnovabili e un sistema di raffreddamento basato sull’acqua di un fiume.

L’impegno di Google nello stabilire nuovi parametri per la costruzione di queste strutture che hanno un impatto così elevato nel consumo (e quindi indirettamente nella produzione) di energia elettrica, si è spinto fino alla partecipazione della società nel Codice di Condotta per i Datacenter della Commissione Europea.
Torneremo presto su questi temi e su quello dell’efficienza dei datacenter in particolare.

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Gabriele Visconti Articolo scritto da

Editor in Chief per Engeene.
Appassionato di Linux, FOSS, videogame e, da poco, di cucina. Parla quattro lingue ed ama leggere libri in lingua inglese.

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