Grive – Arriva il supporto alla sincronizzazione

Di - 15 June 2012 - in

Qualche tempo fa avevamo parlato di Grive, un progetto per creare un client Open Source per Google Drive che girasse su Linux.

Il progetto è cresciuto come supporto, ed ora oltre attorno allo sviluppatore c’è una piccola community che si occupa del testing, della pacchettizzazione, e delle politiche di licenza in modo da permettere uno sviluppo piú veloce. Ieri è stato lanciato anche il nuovo sito web, che sostituisce la precedente pagina web piuttosto scarna.

Tale community sta dando i suoi frutti, considerando che le principali problematiche sono state risolte e Grive supporta ora la sincronizzazione vera e propria tra il filesystem locale e Google Drive. Manca ancora un supporto all’automazione (va lanciato a mano o via cronjob), ma verrà presto introdotto grazie all’integrazione con inotify, sistema che Linux utilizza per notificare modifiche nel filesystem.

Prima di passare al supporto inotify vanno però risolti alcuni piccoli bug, in particolar modo il fatto che file spostati vengono considerati cancellati. In ogni caso, per il momento Grive “cancella” i file spostandoli in un cestino e non compromette quindi dati importanti in caso di errori.

L’installazione richiede, come spesso accade su Linux, una conoscenza minima di come si compili un programma. Il tutto però è documentato molto bene sul sito web e non dovrebbe risultare troppo difficile. È disponibile per il download un pacchetto per Debian, indietro di una sola versione. Si sta cercando di far inserire Grive nei repository ufficiali della distribuzione.

Il programma si compone di un’applicazione in riga di comando, grive, e di una libreria, libgrive. La libreria espone un’interfaccia a chiunque volesse utilizzarla per creare altre applicazioni, o per aggiungere un supporto a Google Drive in applicazioni già esistenti. Chi fosse interessato a questo aspetto, quindi, sappia che c’è dell’ottimo codice già scritto!

Per chi volesse dare una mano, vi invito a provarlo e a segnalare i bug che trovate. Esistono una mailing list ed una pagina Google+ per gli sviluppatori e per chiunque avesse proposte. Gli archivi della mailing list sono pubblici, vi invito a controllare anche a cosa si stia lavorando.

Che Google rilasci presto o no un’applicazione ufficiale per Linux, avere uno strumento Open Source e integrabile nelle distribuzioni sarà davvero un’ottima cosa.

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Lorenzo Breda Articolo scritto da

Studente di Informatica a Roma, si occupa di programmazione web sopratutto lato server, e di accessibilità del web. Utilizza e ama Debian GNU/Linux, e si interessa di fisica, fumetto, trekking e fotografia (gli ultimi due possibilmente abbinati).
Collabora con Googlab da aprile 2012.

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