[Gtug] Hackathon, il Gtug Milano e Apps script

Di - 2 March 2012 - in
All’Università di Milano-Bicocca un centinaio di sviluppatori hanno preso parte alla conferenza/maratona organizzata da Google per fare conoscere Apps Script e riunire in un contesto stimolante la comunità attorno alla compagnia di Mountain View. Googlab e il Gtug Milano erano presenti come organizzatori e questo è il resoconto di quanto è successo.

Tra Milano e Cologno Monzese, all’interno dell’edificio U14 dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha preso il via il nuovo appuntamento del Google Apps Pan-EMEA Developer Tour che sta facendo il giro d’Europa per riunire gli sviluppatori del vecchio continente intorno alle tecnologie Google.

L’organizzazione dell’evento questa volta era a cura del GTUG Milano, della Professoressa Daniela Micucci,  dello staff di Googlab e di alcuni volontari dell’Università milanese per la gestione logistica del tutto. Al piano 1 dell’edificio U14 era predisposto il palco per il talk introduttivo ad Apps script a cura del Developer Advocate di Google Nicolas Garnier. In seguito l’evento si sarebbe spostato al piano -1 per l’hackathon vero e proprio, una maratona di sviluppo di tre ore non-stop in cui i partecipanti si sarebbero gettati nel coding per costruire un prodotto il più possibile usabile.

In palio quattro Chromebook Samsung per i primi quattro sviluppatori e svariati gadget Google per l’insieme dei vincitori (inutile dire che i pupazzi dell’androide verde sono andati oltremodo a ruba).

Quindi per noi che ci siamo stati e per chi non avesse avuto la possibilità di partecipare in prima persona – o tramite lo streaming in diretta offerto dal GTUG – ecco come è andata la giornata.

Alessandro Ferrari, Marketing Manager presso Google Italia, introduce il pomeriggio presentando sommariamente i punti all’ordine del giorno già citati, focalizzando l’attenzione sull’importanza di un evento come quello che stava per iniziare: grazie a Google si creano momenti di aggregazione e confronto per la comunità di sviluppatori, portando così ad ottenere un ecosistema di utenti attivi che contribuiscono al processo di innovazione voluto da Google stessa. L’importanza è inoltre doppia in quanto in Italia le occasioni di questo tipo sono davvero esigue al di fuori del puro campo enterprise e professionale.

La parola passa a Davide Cremonesi, fondatore del Gtug Milano, che fa una breve panoramica sul mondo dei Google Technology Users Group: cosa sono e l’importanza di tali associazioni, sbocciate da un’idea di un dipendente Google un paio di anni fa, per l’organizzazione di Developer Camps e iniziative divulgative spesso in sinergia con altri Users Group.
Vengono inoltre citati alcuni dati significativi su questa realtà: 346 gruppi aperti associati ad Atenei o Città, 95 paesi coinvolti e 753 eventi che hanno preso luogo in ogni parte del mondo, nei soli ultimi sei mesi.

A questo punto, dopo la parte introduttiva, il microfono passa a Nicolas Garnier, Developer Advocate presso Google Zurich, per il talk vero e proprio: si parla di Apps Script ovviamente.
Garnier, che si occupa prevalentemente delle Google APIs, dopo un breve sondaggio “Android and Docs users, raise your hands!”, parla di come questo sistema di sviluppo sia improntato ad automatizzare operazioni complesse in maniera trasversale alle web app di Google, estendendo le potenzialità di tali servizi, plasmandoli ai propri obiettivi. Vengono illustrate le basi di Apps Script, spiegando come si tratti fondamentalmente di JavaScript “in the cloud” eseguito in maniera asincrona sui server di BigG, ampliato per avere un sistema di API completo per l’interoperabilità con le applicazioni Google; altre funzioni importanti (come si è poi visto nei prodotti dell’hackathon seguente)  sono la possibilità di integrare i servizi Google con altri di terze parti, offrendo una buona flessibilità per uno strumento del genere, e l’uso di script triggered.
Tutto questo viene impacchettato con un buon editor WYSIWYG, la possibilità di creare Users Interfaces intuitive e grafici di complessità arbitraria.

Uno degli slogan di Apps Script è infatti: “don’t hate, automate”. Task ripetitivi possono essere automatizzati con poche linee di JavaScript e funzioni mancanti nei prodotti esistenti (magari perchè troppo poco general purpose) implementate di conseguenza.

Vengono poi forniti alcuni esempi pratici d’uso per entrare nel mood di Apps Script, tramite il foglio di calcolo di Google Docs e varie operazioni effettuate su di esso: da una semplice conversione pollici-centimetri a un sistema di matching tra attori diversi per trovare film recitati in comune, da grafici azionari a un generatore di newsletter settimanali.

Questo, in sintesi, quanto successo dalla viva voce di Nicolas Garnier, che si è dimostrato molto disponibile ed amichevole con i presenti, oltre che incline al dibattito sui temi della giornata (ma non solo). A Nicolas va quindi il nostro plauso per aver creato un’atmosfera sufficientemente informale per affrontare con spirito l’hackathon che ha preso il via subito dopo il talk.

Dopo che i presenti si sono trasferiti nella sala predisposta, sono stati registrati i team di sviluppo in gara ed è partito il timer della maratona: 3 ore per creare un nuovo prodotto utilizzando Apps Script.

Ventiquattro squadre in gara, con partecipanti di diversa provenienza sia professionale che territoriale, hanno dato fondo alla propria creatività per contendersi i Chromebook e gli oggetti di merchandise offerti da Google; offerti così come pizze e bevande che a un’ora dall’inizio della gara sono arrivate sui loro tavoli (e anche a chi vi scrive!).

Al termine delle tre ore i team hanno presentato i propri lavori di fronte agli altri partecipanti, che hanno poi votato in maniera democratica i vincitori: i prodotti usciti da questo hackathon sono spaziati da un generatore di labirinti all’interno di Spreadsheet, una battaglia navale tramite GMail e il foglio di calcolo, piccoli gestionali per l’organizzazione di cene tra amici, una sorta di Groupon-googleizzato, un sistema per il controllo dello stato di up di siti web e così via.

Prize-pool di merchandise Google!

I quattro Chromebook in palio infine se li sono aggiudicati i membri del team #1039 con il loro sistema di geotagging per i thread di Gmail, un’ottima idea che meriterebbe di essere sviluppata maggiormente al di fuori della competizione milanese.

Signori, questo è quanto: da Googlab i complimenti ai vincitori e un grosso ringraziamento a tutti quelli che hanno partecipato, in particolare al GTUG Milano, all’Università di Milano-Bicocca e a Google (Nicolas Garnier in testa) per aver reso possibile questo evento, sperando che iniziative del genere trovino maggior spazio nella realtà italiana.

Alla prossima!

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Federico Ruggi Articolo scritto da

Studente di Ingegneria Informatica, sviluppatore, si interessa di matematica, fisica e ogni tanto un po’ di astronomia; in generale, di qualsiasi cosa riesca a mantenere sotto stress i neuroni. Fissato con i LEGO e i sistemi Unix, è amante corrisposto dell’editor vim. Dal Gennaio 2012 è collaboratore di Googlab.

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