I datacenter Google ottengono un riconoscimento da Greenpeace

Di - 29 May 2014 - in
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Grazie a continui sforzi ed investimenti, Google ottiene il riconoscimento di Greenpeace come azienda virtuosa nel consumo delle risorse per il mantenimento dei propri datacenter che danno vita a tutti i servizi cloud che offre.

La parola cloud, termine usato per indicare infrastrutture informatiche che puntano a fornire risorse ai client a partire da un server idealmente univoco, evoca alla mente immagini di semplicità, pulizia, eleganza e leggerezza. Nella realtà però, questo tipo di infrastruttura è piuttosto complicata e comporta, per le aziende che forniscono servizi cloud, delle strutture composte da migliaia di server con consumi energetici elevatissimi.

Come abbiamo già visto in altri articoli, i datacenter di Google sono progettati specificatamente per l’ottimizzazione del consumo di risorse energetiche le quali, a loro volta, sono ottenute attraverso processi alternativi rispetto alla tradizionale combustione del petrolio o fissione dell’uranio. Google ha investito la bellezza di più di un miliardo di dollari in 16 progetti di energie rinnovabili, che hanno fruttato 2 GW di energia pulita.

Google-Datacenter-Scorecard

Attraverso il suo impegno, Google è stata in grado di posizionare a zero le emissioni di anidride carbonica di molti dei suoi impianti.

Questo tipo di risultato è stato ottenuto tramite un’attenta progettazione dell’infrastruttura, ed in particolare una cura maniacale alla scalabilità dei sistemi. Nel grafico di seguito riportato potete vedere la variazione, dal 2008 al 2014, dell’indice PUE di Google.

PUEGoogleDataCenters

Nel 2013 l’indice PUE di Google si è attestato sul valore di 1.13 rispetto ad un valore medio misurato dall’Uptime Institute di 1.65.

Nota

L’indice PUE, letteralmente Power Usage Effectiveness, esprime l’efficienza operativa attraverso il rapporto tra potenza totale assoribita dal datacenter PT e potenza assorbita dai singoli apparati Pit : $latex PUE = \frac{PT}{Pit} $

Al di là dell’aspetto “green”, quello che più impressiona sono i risultati che Google è stata in grado di ottenere con una semplice fissazione in mente: la ricerca spasmodica dell’efficienza. Google è stata in grado di dimostrare che l’approccio nei confronti delle fonti di energia rinnovabili e delle tecnologie e soluzioni per il risparmio energetico, può portare a grandi benefici sia per la società che per l’azienda, con riduzioni dei costi ed economie di scala significative.

Potete approfondire ulteriormente l’argomento con i nostro articoli sui datacenter di Google sempre più verdi e sul loro sistema di raffreddamento.

Fonte | Google Cloud Platform Blog 

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Gabriele Visconti Articolo scritto da

Editor in Chief per Engeene. Appassionato di Linux, FOSS, videogame e, da poco, di cucina. Parla quattro lingue ed ama leggere libri in lingua inglese.

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