I team del Google Lunar X PRIZE preparano missioni verso la Luna

Di - 23 April 2013 - in
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Google definisce spesso “moonshot” le idee e i prodotti più innovativi. È un riferimento alle sfide e le soluzioni creative di progetti audaci, ambiziosi e al di là di quanto sia mai stato tentato prima, come la corsa alla Luna degli anni ‘60 del secolo scorso, che portò gli astronauti americani del programma Apollo ad arrivare per primi sul nostro satellite nella sfida spaziale con i sovietici.

Google incoraggia questo spirito innovativo anche al di là dei suoi tradizionali ambiti web, in una gara tecnologica e spaziale unica che ha per obiettivo la Luna. È il Google Lunar X PRIZE (GLXP), i cui partecipanti hanno recentemente annunciato passi decisivi. Al Team Summit 2013 del GLXP, svoltosi a Santiago in Cile all’inizio di aprile, hanno partecipato 20 dei 23 team. Dopo anni di lavoro, alcuni hanno presentato e discusso accordi commerciali per il lancio dei loro veicoli verso la Luna.

Il team Barcelona Moon aveva concluso nell’agosto del 2012 un accordo per un lancio con un razzo cinese nel giugno del 2014. I lanci di altre tre squadre sono invece fissati per il 2015: Moon Express, Omega Envoy, che punta al secondo trimestre, e Astrobotic, che ha un contratto con l’azienda spaziale privata SpaceX per un lancio nell’ottobre del 2015.

Il GLXP è una competizione spaziale internazionale ispirata ai premi che all’inizio del XX secolo favorirono i progressi dell’aviazione e del volo. Organizzata dalla X PRIZE Foundation e sponsorizzata da Google, è riservata a squadre finanziate privatamente senza legami con istituzioni pubbliche.

Vincerà i 20 milioni di Dollari del primo premio messo in palio da Google il team che per primo farà atterrare sulla Luna un rover automatico, cioè un veicolo in grado di spostarsi sulla superficie, facendolo muovere di almeno 500 metri, trasmettendo foto e video in un minimo di due sessioni, e completando la missione entro il 31 dicembre 2015. Sono previsti altri premi per il secondo classificato e per ulteriori obiettivi.

Gli sviluppi dicussi al summit di Santiago sono importanti perché il tempo stringe. Rimane poco più di un anno e mezzo per completare lo sviluppo dei rover e la preparazione di un lancio a bordo di un razzo, un’operazione tecnologicamente e finanziariamente complessa.

C’è un’altra ragione per fare in fretta. Per aumentare gli aspetti competitivi, il valore del primo premio sarà ridotto da 20 a 15 milioni di dollari se un veicolo governativo, per esempio realizzato da un’agenzia spaziale, atterrerà ed esplorerà la Luna nel periodo di validità della competizione.

Per la fine del 2013 è previsto il lancio verso la Luna della missione Chang’e 3 dell’agenzia spaziale cinese, che includerà un veicolo di atterraggio con un rover. La sfida per il moonshot diventa sempre più difficile.

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Paolo vive a Milano dove si occupa di divulgazione e didattica dell'astronomia e dello spazio. Per le sue attività informatiche ha scelto Linux, Android e i prodotti Google, che segue e approfondisce.

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