I vostri occhi non crederanno al 4k su Android

Di - 31 July 2013 - in
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La base del successo per Android risiede nella sua ampia flessibilità. Un kernel Linux e la macchina virtuale Java, opportunamente modificata da Google, permettono al sistema operativo mobile di girare su diversi dispositivi. Oltre a dover superare lo scoglio delle diverse architetture dei microprocessori (single, dual, quad-core) c’è anche un’altra criticità da affrontare per il piccolo robottino: le dimensioni del display.

Escludendo le GoogleTv, poco apprezzate dal pubblico, gli schermi da servire vanno dai piccoli orologi (come il Sony Smartwatch) allo schermo da 10 pollici del Nexus 10, con risoluzione da 2560 x 1600 pixel. Tutto questo si traduce in un problema per gli sviluppatori delle app che non possono sapere su quali schermi girerà il proprio software e quindi ottimizzarlo a dovere. Inoltre è controproducente fornire ad un piccolo display la risoluzione di pixel del Nexus 10 o di qualsiasi altro tablet, poiché si inciderebbe irrimediabilmente sulla stabilità e sull’autonomia del sistema.

Ogni applicazione ha al proprio interno delle cartelle (ldpi, mdpi,hdpi) specifiche per ogni classe di dpi (dot per inch) di cui è dotato l’hardware. Queste classi seguono più o meno lo schema riportato di seguito.

La suddivisione non ha una funzione meramente formale bensì pratica, le applicazioni possono essere ottimizzate dallo sviluppatore anche su schermi piccoli. È emersa una interessante novità dal controllo delle nuove API di Jelly Bean 4.3: la compatibilità con la risoluzione ultradefinita a 4K. A dissipare ogni dubbio sulla nuova frontiera, che supera di tanto i 1080p, ci pensa Dianne Hackborn ingegnere che lavora sul codice di Android. Secondo Hackborn una tale risoluzione (3840×2160), quadrupla rispetto al 1080p(1920×1080) -La risoluzione conta infatti la quantità di pixel del display 2D- sarà in futuro utilizzata su tutte le TV. Quindi fin da ora il sistema operativo mobile creato da Andy Rubin supporta le TV di prossima generazione.

Questi progetti potrebbero rientrare in un piano per lo sviluppo di un sogno piuttosto vecchio e mai pienamente supportato, lo sbarco di Android sugli apparecchi televisivi anche sulla scia del successo di Chromecast!

Fonte | AndroidPolice

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Emanuele Boncimino Articolo scritto da

Web designer, sviluppatore, tech specialist ed Android Guru: sono gli obiettivi che vorrebbe raggiungere nel lungo termine. Mantiene un ottimo grado di conoscenza del mondo racimolando news estere. Sempre alla ricerca di sfide che possano nutrire la propria mente: Engeene è tra queste.

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