Il Nexus 7? Lo avevamo già visto

Di - 5 July 2012 - in

L’attesa era grande. Si vociferava già da un po’ di tempo del fatto che Google stesse preparando un tablet tutto suo,  una naturale evoluzione del lavoro svolto con gli smartphone per promuovere Android. Ed eccolo qua: il Nexus 7. Il 7 si riferisce ai pollici dello schermo di questo gioiellino. Un tablet con processore NVIDIA Tegra 3 quad-core. 12 core di GPU GeForce, per agevolare nettamente il gaming.

Eppure questa grande novità era già stata presentata.

Asus, la casa produttrice hardware del Google Tablet, aveva già mostrato al grande pubblico un terminale molto simile al CES 2012 di Las Vegas lo scorso gennaio. L’azienda con sede in Taiwan aveva annunciato orgogliosamente la realizzazione di un tablet di 7 pollici a basso costo (249$) ma di alte prestazioni. Da quella presentazione però non se ne era poi saputo più nulla. L’interesse di Google nel prodotto aveva messo in moto una sinergia tra le due aziende, per potere giungere a quello che noi tutti oggi conosciamo come Nexus 7. Il primo tablet di Mountain View.

Il prototipo presentato a CES 2012 da Asus

Il prezzo finale è ancora più basso di quello inizialmente proposto da Asus, solo 199$ per il modello base. Un affare.
Ma arrivare a realizzare un terminale ad un prezzo così irrisorio è costato molto lavoro, soprattutto sulla scelta di materiali e funzionalità. L’obiettivo era un tablet economico, ma non un tablet da poco. Lo sviluppo è avvenuto in un edificio messo a disposizione da Google, nel quale hanno lavorato 30 ingegneri inviati da Asus. Si voleva ottenere un prodotto leggero, sottile e di impatto. A giudicare dal risultato finale, l’obiettivo sembra essere stato raggiunto.

Uno dei difetti però che ha fatto storcere il naso a molti è la mancanza di una fotocamera posteriore. Il tablet presentato da Asus al CES 2012 aveva invece questo accessorio. Patrick Brady, Director of Android Partner Engineering di Google, ha spiegato che per l’utilizzo per cui è pensato il Nexus 7, la fotocamera frontale era molto più importante di quella posteriore (ad esempio per usufruire degli hangout di Google+).

Non è detto che in futuro non vengano introdotte delle versioni rivedute e corrette rispetto ad ora del nuovo nato in casa Google. Anzi, la cosa è molto probabile. Basti pensare alla mancanza del modulo 3G, alla memoria limitata ad un massimo di 16Gb, ed appunto alla parte dedicata all’acquisizione di immagini, vagamente limitativa e obsoleta. Big G sta puntando molto sulla gamma Nexus, spingendo al massimo il piede sull’acceleratore negli ultimi tempi. Speriamo che la politica di mantenere i prezzi accessibili (anche per fare concorrenza ad Amazon) continui anche per i prossimi prodotti.

Via | Engadget

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Vincenzo Cimmelli Articolo scritto da

Studente di Informatica presso l’Università Federico II di Napoli. Utilizzatore dei servizi Google da diverso tempo. Particolarmente attratto da Android, di cui è un fiero utilizzatore. Amante del mondo GNU/Linux, la sua distribuzione attuale è Debian Wheezy con Gnome Shell. Sognatore per natura, spera di riuscire a realizzare almeno uno dei progetti stipati nel suo cassetto.

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