Il successo di KDE al Google Summer of Code

Di - 20 February 2013 - in

Il Google Summer of Code è un’ottima occasione per studenti e progetti open source: i primi possono imparare molto, affrontando sfide sempre nuove, interessanti e molto formative, i secondi possono evolversi in direzioni mai sperate, forti di idee nuove e forze giovani. Vogliamo ora dare un particolare focus all’ultima edizione di questa iniziativa promossa da Google e rivolta agli studenti, in particolare per quanto riguarda uno dei più grandi e famosi progetti open source: KDE.

Per chi non lo sapesse, KDE è un ambiente desktop molto elegante per sistemi Unix. Per questo progetto il Google Summer of Code 2012 è iniziato con 60 progetti, 59 dei quali sono arrivati a compimento. In prima analisi, quindi, il risultato è soddisfacente. Questi progetti sono stati animati dagli sforzi di studenti provenienti da tutte le parti del mondo e guidati da alcuni mentori e hanno riguardato tutti i vari aspetti che riguardano KDE: dal gaming alla suite per ufficio al social networking. Vediamo più nel dettaglio quali sono i traguardi raggiunti da questi studenti entusiasti.

  • Amarok, il riproduttore musicale, si è arricchito dell’integrazione di Spotify grazie al lavoro di Zhengliang Feng, mentre Lucas Lira Gomes ha introdotto alcune funzionalità per la musica social e Riccardo Iaconelli ha contribuito a migliorare l’esperienza utente. Ancora, Phalgun Guduthur ha lavorato all’integrazione della semantica e Matěj Laitl alla sincronizzazione delle statistiche dei dispositivi rimovibili.
  • Calligra, la suite per ufficio, ha ricevuto il contributo di 9 studenti del Google Summer of Code. Smit Patel ha integrato il motore di bibliografia insieme ad un’interfaccia per gestire le citazioni in Calligra Words. Shrikrishna Holla ha implementato la modalità avvolgi, Shivaraman Aiyer ha aggiunto il disegno in prospettiva e Francisco Fernandes un pennello per la pittura con la sabbia in Krita. Paul Mendez ha modificato le animazioni delle forme in Calligra Stage, Nityam Vakil ha migliorato il supporto a Open Formula, mentre Jigar Raisinghani ha costruito le tabelle pivot per Calligra Sheets. Brijesh Patel ha migliorato il salvataggio di grafici in Open Document e Abhishek B S ha migliorato le forme Formula.
  • Sul fronte accessibilità, inoltre, Yash Shah ha contribuito al miglioramento del riconoscimento vocale in SIMON utilizzando computer vision e Vladislav Sitalo ha implementato il supporto SPHINX in SIMON.
  • Anche digiKam, il programma di gestione delle foto, ha ricevuto molte attenzioni, in particolare da A Janardhan Reddy, che ha sviluppato un generatore di slide video, Smit Mehta, che ha implementato un plugin UPnP/DLNA, mentre Dominic Lyons ha migliorato l’integrazione di Photivo e Mahfuzur Rahman Mamun ha introdotto il riconoscimento facciale. Islam Wazery ha rinnovato lo strumento di importazione, Dodon Victor ha portato KIPI-Plugins e libkipi in KDE XML-GUI e Abhinav Badola ha costruito il supporto per i metadata video.
  • Nel corso dell’estate si è lavorato anche sul motore di gioco 2D Gluon: Vinay Rao ha introdotto lo stato salvataggio/caricamento del motore di gioco, Shreya Pandit ha introdotto un layout basato sulle azioni di contesto e migliorato l’interfaccia utente in Gluon Creator, mentre Ganeshprasad T P ha integrato Bullet. Claudio Desideri, invece, ha realizzato un sito web che permette ai designer che utilizzano Gluon di collaborare e successivamente l’ha integrato con le applicazioni KDE.
  • L’input di Kate, l’editor di testo, è stato migliorato da Vegard Øye e Maximilian Löffler ha reso più user friendly le possibilità di scripting.
  • C’è stato un certo impegno anche sul fronte videoludico: Viranch Mehta ha portato kde game in QML/Qt Quick, Roney Gomes ha lavorato al porting dei videogiochi ad un framework grafico più moderno e Avnee Nathani ha portato KDiamond a Qt Quick.
  • Miquel Sabaté ha migliorato il supporto di Ruby in KDevelop e Miha Čančula ha aggiunto funzionalità al sistema di template.
  • Per quanto riguarda l’educazione, Percy Camilo Triveño Aucahuasi, dopo circa due anni di intenso lavoro, ha realizzato un rimpiazzo per KmPlot, Samikshan Bairagya ha aggiunto alcune funzionalità per rendere KStars più usabile dagli aspiranti astronomi e Rishab Arora ha migliorato il salvataggio di dati e log e aggiunto cataloghi DSO ancora una volta a KStars. Per quanto riguarda Marble, Bernard Beschow ha introdotto la modalità OpenGL, Cezar Mocan ha migliorato l’atlas introducendo Natural Earth Vector Map e Ander Pijoan ha implementato il rendering vettoriale di OpenStreetMap con supporto tiling. Martin Küttler nel frattempo ha introdotto una nuova interfaccia per Cantor.
  • Anche ownCloud, il servizio di cloud storage, ha ricevuto l’attenzione degli studenti del Google Summer of Code: Deepak Mittal ha passato l’estate lavorando alle istanze di questo servizio e Alessandro Cosentino ha introdotto un aggregatore di feed.
  • Parliamo ora di Plasma Desktop. Sinny Kumari ha aggiunto funzionalità avanzate e miglioramenti per Plasma Media Center, Martin Klapetek ha integrato alcuni servizi social con gli spazi di lavoro KDE, Luis Gabriel Lima ha portato i widget Plasma dal C++ a QML e Girgos Tsiapaliwkas ha lavorato per il rilascio del plasmate. Davide Bettio ha portato il calendario Plasma in QML, Arthur Ribeiro ha portato l’interfaccia utente del plasmoide a QML, Antonis Tsiapaliokas ha integrato KWin con Plasmate SDK e Amandeep Singh ha introdotto il tracciamento Focus in KWin.
  • Ci sono stati sforzi anche nel lato social: Pankaj Bhambhani ha realizzato l’integrazione di Facebook nel client di microblogging choqok, Lasath Fernando ha introdotto un sistema di plugin per il filtraggio dei messaggi in Telepathy ed Eli MacKenzie ha introdotto la gestione del protocollo IRC modularizzata in Konversation.
  • Lisa Vitolo ha esteso Solid API per il partizionamento e realizzato un plugin Dolphin per utilizzarle, Anant Kemath ha migliorato il monitoraggio dello stato di salute del disco rigido e le funzionalità di gestione dei file ISO in KDE, mentre Felix Rohrbach ha scritto un parser JSON specifico per OCS in Attica e Mailson D. Lira Menezes ha introdotto un nuovo tipo di rendering in Okular. Nel portare avanti un progetto iniziato nell’edizione del 2011, Cyril Oblikov ha implementato la gestione asincrona degli errori durante il trasferimento di file.

Tutto quanto visto finora, anche se magari interessa solamente i lettori più smaliziati, è indice del successo del Google Summer of Code, che dà veramente un senso al volerlo riproporre anno dopo anno. Il progetto, fatto principalmente di due soggetti (studenti e mentori), è in grado di relazionare studenti interessati e desiderosi di imparare a esperti mentori e viceversa.

Questa collaborazione porta a risultati importantissimi come quelli che avete potuto leggere in questo lungo articolo e non è tutto: queste novità o sono già state integrate o lo saranno a breve. Gli studenti, inoltre, sono molto soddisfatti dell’esperienza fatta sotto molti aspetti, dal divertimento alla crescita personale. In conclusione, chi vuole avventurarsi in questa sfida, sa che può trovare un ambiente accogliente e altamente formativo: un’occasione da non perdere!

Via | Google Open Source Blog

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Mattia Migliorini Articolo scritto da

Studente di informatica presso l'Università di Padova, web designer, amante di Linux e dell'open source in generale. Membro di Ubuntu e di 2viLUG, da gennaio 2012 è collaboratore di Engeene.

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