Intel XDK – Una panoramica

Di - 26 March 2014 - in
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Con questo primo articolo, introduciamo Intel XDK: uno strumento multipiattaforma che si pone l’obiettivo di realizzare applicazioni HTML5 per dispositivi mobile, ma non solo.

Con l’ubiquità e la differenziazione dei sistemi operaivi mobili si è resa necessaria la presenza di nuovi strumenti volti a concentrare le risorse spese per analisi dei requisiti, sviluppo del software, test e debugging in unico punto. Intel XDK è proprio uno strumento di tale categoria. Grazie a quelle che sono le principali innovazioni in ambito web, quali HTML5 e CSS3, XDK rende possibile realizzare applicazioni ibride per gli app store iOS, Android, Windows Mobile e Blackberry utilizzando, per lo sviluppo, uno qualsiasi dei sistemi operativi supportati: Windows 7, Windows 8, MacOS X o Ubuntu Linux 12.04.

Per applicazione ibrida si intende un’applicazione che non sia né totalmente HTML5 né totalmente nativa del dispositivo. Infatti le applicazioni create con Intel XDK girano all’interno di un emulatore sia sul computer di sviluppo che sui dispositivi di test per essere poi impacchettate assieme al loro runtime in un archivio, per poi essere caricate sugli app store dei rispettivi dispositivi.

Il principale vantaggio di questa tecnologia è che non servono gli strumenti di sviluppo nativi per i dispositivi sui quali si vogliono installare le app. Un complilatore cloud-based di Intel (accessibile senza particolari problemi dall’interno di XDK) ci permette di creare i pacchetti necessari all’upload della nostra applicazione sugli app store senza dover riscrivere da capo il codice. Questo diminuisce di molto gli sforzi da fare per raggiungere un parco installato più ampio, diminuendo di conseguenza anche i costi dello sviluppo. Inoltre, essendo XDK costruito attorno a node-webkit, si porta dietro il proprio browser (basato su WebKit appunto) e non richiede Java.

Per raggiungere i suoi scopi XDK ci mette a disposizione un editor per HTML, JavaScript e CSS, un emulatore di dispositivi e un debugger. Questi strumenti sono basati sui progetti open source brackets.io (per l’editor HTML/JS/CSS), Apache Cordova (una piattaforma per creare applicazioni native con HTML/JS/CSS) e Apache Ripple (per l’emulatore).

Da questa lista di strumenti aperti sembrerebbe quasi che Intel non abbia sviluppato poi molto per ottenere questo prodotto. In realtà il lavoro fatto da Intel è stata non solo la selezione del software open source ma anche la sua integrazione in unico flusso di sviluppo, senza dimenticare gli strumenti lato server che Intel ci mette a disposizione per la compilazione e la distribuzione del software.

Nei prossimi articoli realizzeremo una semplice applicazione per impratichirci con XDK.

Fonte | Intel

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Marco Buschini Articolo scritto da

Da sempre appassionato di informatica e di scrittura fonde queste due passioni collaborando con Engeene. L’attuale crisi economica lo condanna ad essere attualmente in cerca di occupazione stabile.

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