Intervista al creatore del gioco 2048

Di - 20 March 2014 - in
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2048 è un gioco che negli ultimi giorni sta facendo il giro della rete e che sicuramente sarà familiare a molti dei nostri lettori. Il gameplay è estremamente semplice nelle sue meccaniche ma, al tempo stesso, è di quelli capaci di catturare così tanto l’attenzione del videogiocatore da essere definiti “addictive” e cioè che dà assuefazione.

Graficamente 2048 si presenta come una griglia 4 x 4 in cui appaiono, ad inizio partita, due numeri posti ciascuno in una posizione generata casualmente sulla griglia. I numeri sono anch’essi generati casualmente ma sono sempre multipli di 2 e compresi tra 2 e 4 (solo 2 e 4 quindi LOL).
La meccanica del gioco consiste nel muovere le tessere della griglia per fare in modo di far incontrare numeri uguali in caselle adiacenti. Quando questo accade i numeri vengono sommati tra loro e generano un unico numero frutto della somma. Ad ogni movimento delle tessere, che sposta in un’unica direzione tutti i numeri presenti sulla griglia, appare un nuovo numero. Scopo del gioco è sommare coppie di numeri fino ad ottenere il numero 2048.

Come ho detto all’inizio si tratta di un gioco molto assuefacente, tanto da essersi diffuso, grazie ai noti ma incomprensibili meccanismi della viralità nel web, tantissimo in tutto il mondo. Basti pensare che la striscia di ieri di XKCD, web comic notissimo ed amatissimo da nerd, geek e scienziati di tutto il mondo, era dedicata proprio a 2048.

Noi di Engeene abbiamo contattato Gabriele Cirulli, l’autore di 2048, e lo abbiamo intervistato per curiosare sui retroscena di questo gioco che si sta affermando sempre più come un vero fenomeno di costume e di cultura geek.

XKCD 2048 strip

Bando alle ciance, passiamo alle domande 🙂

L’Intervista

E: Parlaci un po’ di te e del tuo background: studi, interessi, attività, esperienze di sviluppo.

G: Ho finito le superiori l’anno scorso, ed al momento mi dedico a design e sviluppo web da freelancer. Amo realizzare prodotti sul web, in genere servizi più che giochi (la mia avventura con 2048 è un po’ un’eccezione rispetto a quello che faccio di solito). Lavoro in questo campo già da un po’ di anni, perché è una cosa alla quale mi sono appassionato molto tempo fa. Gran parte delle esperienze che ho sono da autodidatta, anche perché mi piace migliorare la mia esperienza costantemente.

E: Da dove è nata l’idea di 2048?

G: 2048 è nato come esercizio di sviluppo per passare un weekend a fare qualcosa di interessante. La mia idea era quella di unire due giochi a cui mi ero appassionato: 1024 di Veewo Studio e 2048 di Saming. La mia versione non fa altro che cambiare leggermente la grafica ed inserire delle animazioni più fluide.

E: Parlaci dello sviluppo del gioco. Quali tecnologie hai utilizzato? Hai riscontrato qualche difficoltà particolari nello sviluppo?

G: La parte più interessante dello sviluppo è stata fare in modo che le tessere si muovessero e si unissero correttamente. Ho voluto scrivere un algoritmo semplice e conciso per farlo, e quando ci sono riuscito dopo una serie di tentativi ricordo di essermi sentito estremamente contento. Il gioco si basa sulle tecnologie HTML e CSS3. Ho deciso di usare le ultime novità disponibili (come le animazioni CSS) per far apparire il gioco più moderno possibile. Anche se questa scelta ha pregiudicato leggermente la compatibilità con certi dispositivi, penso sia stata di grande beneficio in termini di qualità.

E: Ti aspettavi il successo e i riscontri che sta ottenendo il gioco?

G: No, affatto. Quando ho finito di costruire il gioco l’ho postato in una piccola comunità per designer, per ricevere un po’ di feedback. Il giorno dopo è stato postato su Hacker News da qualcun altro e da lì e partita la reazione a catena.

E: Che ne pensi dei cloni di 2048? Te li aspettavi?

G: Visto che il gioco è open source, sì. Non ho un problema coi cloni, però. Sono contento di vedere come altre persone riescono a modificare il gioco per aggiungere funzioni interessanti. La stessa cosa vale per le app: finché non tentano di guadagnare spacciandosi per ufficiali e non tentano di alimentare i download tramite il furto d’identità (come in questo caso: https://play.google.com/store/apps/details?id=gabriele.cirulli.puzzle – applicazione ora rimossa), non ci sono problemi.

E: Stai lavorando o pensando ad altri giochi?

G: Al momento no. Questa esperienza nel settore dei giochi è stata un po’ inaspettata. Dopotutto sono in primo luogo uno sviluppatore web, quindi è probabile che i miei prossimi progetti rientrino in quella sfera.

E: Puoi darci un po’ di numeri riguardo i risultati di 2048?

G: Ci hanno giocato 6,3 milioni di persone, per un totale di circa 63 milioni di partite. Di queste, solo 500.000 sono state vinte! Purtroppo, io stesso non ho ancora vinto!

Ringraziamo Gabriele per l’intervista che ci ha concesso e gli facciamo i nostri più sinceri complimenti per aver sviluppato, al di là dei numeri e della popolarità che sta ottenendo, un’applicazione ben sviluppata ed elegante di ottimo design.

Fonti immagini | 2048XKCD

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Gabriele Visconti Articolo scritto da

Editor in Chief per Engeene. Appassionato di Linux, FOSS, videogame e, da poco, di cucina. Parla quattro lingue ed ama leggere libri in lingua inglese.

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