Invalidato il brevetto di Apple sullo scrolling “ad elastico” delle liste dei dati

Di - 23 October 2012 - in

Non sempre le ciambelle escono con il buco e la ben nota patent war scatenata dall’azienda di Cupertino pare essersi rivoltata contro come un potente boomerang.

Avete presente quando in iOS si scorre una lista di documenti fino alla fine e poi questa rimbalza per indicare visivamente l’esaurimento delle voci in lista? Lo stesso effetto Samsung l’ha impiegato per un bel po’ nelle prime versioni di Android installate nei suoi terminali più vecchi – come il Galaxy S. Apple ha promosso un’azione legale contro Samsung proprio perché “rea” di aver usato lo stesso effetto in Android, adducendo di essere in possesso del brevetto n.7.469.381 a tutela dello stesso.

La conseguenza principale fu la sostituzione dell’effetto da parte di Samsung con un più anonimo alone azzurrino che si sovrappone alla lista quando si raggiunge uno degli estremi, ma l’impiego di quell’effetto di scorrimento fu inserito fra le basi a sostegno della sentenza che ha dato ragione ad Apple la scorsa estate, riconoscendole un risarcimento da 1 miliardo di dollari.

Purtroppo per Apple, però, lo stesso ufficio brevetti americano (USPTO), principale corresponsabile nella nascita di patent trolls e guerre di brevetti, una volta tanto ha fatto correttamente il proprio dovere e ha invalidato quel brevetto poiché non presenta le caratteristiche dell’originalità e dell’innovazione. In poche parole, è stata individuata una prior art in una richiesta di registrazione di brevetto internazionale intestata a AOL (America On Line) e all’italiano Luigi Lira, risalente addirittura a cinque anni prima che Apple ottenesse quel brevetto poi annullato.

Sebbene la decisione dell’USPTO non sia ancora definitiva, gli avvocati di Samsung non hanno perso un minuto di tempo per notificare (nel cuore della notte, a quanto pare) la decisione al giudice Lucy Koh, redattrice della ben nota sentenza.

Se la decisione dell’ufficio brevetti diverrà definitiva, questa potrebbe drasticamente sconvolgere le sorti dell’intera causa, soprattutto ora che ci si accinge a discuterla nei gradi di giudizio superiori.

Via : Android and Me

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Matteo Luigi Riso Articolo scritto da

Avvocato, programmatore, geek tutto in uno. Una passione smodata per la tecnologia e l’informatica, avido utilizzatore di Google e Android. La sua missione è divulgare e far comprendere la tecnologia e gli aspetti ad essa connessi.

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