J2ObjC: il traduttore da Java a ObjectiveC

Di - 15 September 2012 - in

Una delle piaghe per gli sviluppatori di applicazioni per smartphone è la presenza di diversi linguaggi e librerie nei diversi sistemi operativi. Un’applicazione sviluppata per Android non potrà essere facilmente portata a girare anche su iOS, e viceversa.

Google è venuto incontro agli sviluppatori rilasciando J2ObjC: si tratta di un software che traduce il codice scritto in Java (utilizzato in Android) in codice ObjectiveC (per iOS). È in grado di tradurre il codice Java standard, e non tutto il sistema di librerie che serve, ad esempio, per gestire l’interfaccia grafica. Non permette quindi di tradurre le applicazioni per intero.

In un’app fatta bene, però, il codice che gestisce la logica del programma è ben separato da quello che gestisce l’interfaccia grafica. Un sistema come J2ObjC, dunque, permette di scrivere una logica in Java che sia comune alle versioni per Android, iOS o web (in Java tramite GWT), per poi occuparsi delle piattaforme specifiche solo per quanto riguarda gli aspetti di interfaccia utente o quasi.

Questo non solo riduce di molto il carico di lavoro degli sviluppatori (permettendo di dedicare meno tempo al porting e piú tempo a migliorare le app), ma riduce anche drasticamente la possibilità di fare errori dal momento che meno codice si scrive meno bug ci sono.

Infine, questo tool potrebbe portare molti sviluppatori a passare da ObjectiveC a Java per lo sviluppo della logica delle loro app, portando su Android applicazioni che finora erano state pensate solo per iOS. Di contro, molti sviluppatori Android troveranno piú semplice presentare le loro app anche sulla piattaforma Apple.

Un passetto avanti verso l’unificazione delle piattaforme di sviluppo, finora tentata solo attraverso l’adozione di HTML5, abbastanza fallita sui telefoni (come ci mostra l’esperienza di Facebook, recentemente passato su iOS e prossimamente su Android ad un’app nativa al posto di quella HTML5).

Via | Google Open Source Blog

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Lorenzo Breda Articolo scritto da

Studente di Informatica a Roma, si occupa di programmazione web sopratutto lato server, e di accessibilità del web. Utilizza e ama Debian GNU/Linux, e si interessa di fisica, fumetto, trekking e fotografia (gli ultimi due possibilmente abbinati). Collabora con Googlab da aprile 2012.

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