JuJu, piattaforma di sviluppo cloud secondo Canonical

Di - 29 May 2013 - in
Post image for JuJu, piattaforma di sviluppo cloud secondo Canonical

Nonostante i progressi tecnologici e l’alfabetizzazione informatica abbiano raggiunto livelli tali da far pensare a molti utenti di buttarsi a capofitto nel mondo della programmazione, le cose non sono proprio del tutto rosee. La competitività in questo campo richiede un continuo aggiornamento per affinare le proprie doti di sviluppatore: il lancio di un nuovo linguaggio di programmazione e il supporto per una nuova piattaforma richiedono una conoscenza di base tipica degli ingegneri informatici o dei nerd vecchio stampo sulla falsariga di Steve Wozniak. In verità, la quantità di applicativi da configurare per far funzionare un servizio è così elevata da rendere il compito difficile per qualunque programmatore. Diverse sono state così le tecniche utilizzate per ovviare al problema e di recente molte società hanno pensato bene di spostare tutta l’infrastruttura su server di compagnie terze che forniscono anche servizi basati su cloud. È quindi compito del reparto IT strutturare il sistema, caricarvi gli applicativi e far dialogare ogni singolo componente, che può includere anche spazio cloud pubblico o privato.

Inutile dire che il tutto richiede personale esperto e molto tempo da dedicare al test dell’intera infrastruttura. Nel tentativo di minimizzare gli errori umani e rendere tutto più efficiente e meno dispendioso in termini di energia e tempo, Canonical ha lanciato JuJu, un servizio che permette di strutturare una personale piattaforma di sviluppo su cloud, compatibile con molti ambienti di terze parti (sia pubblici che privati) come HP Cloud, Amazon Web Services, OpenStack e MAAS.

Il processo di sviluppo in questo caso è molto semplice e facile da gestire attraverso il Charm Store. I Charm sono degli script, realizzati in diversi linguaggi, che servono a configurare e distribuire i servizi prodotti. Rispecchiando sempre l’ottica open source, questi script di configurazione possono essere usati così come sono oppure modificati all’occorrenza, cosa che rende l’intera piattaforma personalizzabile.

La versatilità ottenuta attraverso i Charm è unita alla stabilità fornita dall’ambiente server di Ubuntu 12.04 LTS. Volendo azzardare un parallelo, Juju è un ambiente che funziona come apt sui desktop, che permette di avviare applicazioni terze per la modifica del sistema. Grazie all’introduzione della Juju GUI da parte di Canonical è inoltre molto facile controllare dall’interno di un browser le attività ed i lavori realizzati durante la modifica della piattaforma. L’ultima versione dell’interfaccia grafica, la 0.5, include il supporto per la configurazione di valori multipli, un layout migliorato ed una gestione della mappa dei servizi attraverso la rotellina del mouse in funzione zoom.

Via | ILoveUbuntu

Leave a Reply

Emanuele Boncimino Articolo scritto da

Web designer, sviluppatore, tech specialist ed Android Guru: sono gli obiettivi che vorrebbe raggiungere nel lungo termine. Mantiene un ottimo grado di conoscenza del mondo racimolando news estere. Sempre alla ricerca di sfide che possano nutrire la propria mente: Engeene è tra queste.

Contatta l'autore

Previous post:

Next post: