La batteria dura di più con Chrome

Di - 22 November 2012 - in

Da un paio di settimane abbiamo la possibilità di utilizzare Google Chrome 23, la nuova versione stabile del famoso browser. A dire il vero, grazie agli aggiornamenti automatici, non dobbiamo nemmeno faticare per aggiornarlo, dal momento che lo fa autonomamente.

Abbiamo già parlato di alcune novità introdotte in questa versione, ma ora andiamo ad integrarle, aggiungendone altre. In particolare abbiamo parlato dell’aggiunta della tecnologia Do Not Track, che permette di inviare richieste di non tracciamento ai siti web visitati. Il problema di questa tecnologia è che la sua efficacia dipende da come gli stessi siti rispondono a questa richiesta: molti la ignorano, rendendo evidentemente inutile il Do Not Track. Per risolvere questo problema, Google sta lavorando assieme ad altri (non meglio precisati) ad un modo comune di rispondere a queste richieste. Non ci resta che sperare che questa “risposta comune” rispetti la volontà dell’utente.

La novità più succulenta, però, riguarda solamente gli utenti Windows, per i quali è stata abilitata in Chrome la decodifica video che sfrutta l’accelerazione grafica della GPU. Al lettore più esperto risulteranno evidenti i vantaggi di questo approccio, ma per gli altri è necessario un chiarimento. I chip dedicati alla grafica consumano molte meno risorse rispetto alla CPU di un computer, pertanto sfruttando l’accelerazione grafica della GPU è possibile risparmiare sull’utilizzo della batteria.
Secondo i test svolti da Google con un video a 1080p 30fps h.264 su un Lenovo T400 con Windows 7, la durata della batteria è risultata essere del 25% in più. Il risparmio, quindi, non è poco, mentre molti sono i vantaggi. L’utente può quindi tranquillamente guardare video su YouTube senza temere troppo il consumo energetico che ne comporta.

Un’altra notizia interessante riguarda la gestione dei permessi dei siti web. Chi ama personalizzare tutto ciò saprà che è necessario destreggiarsi all’interno delle impostazioni del browser per farlo. O meglio, era. Con Chrome 23 diventa tutto più semplice, poiché è possibile visualizzare e gestire questi permessi (che includono la geolocalizzazione, i pop-up, l’accesso al microfono e alla webcam) semplicemente cliccando sull’icona con il lucchetto presente alla sinistra dell’indirizzo del sito, nella omnibox.

Se non state utilizzando Google Chrome, forse vi siete fatti un’idea di cosa vi state perdendo.

Via | Google Chrome Blog

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Mattia Migliorini Articolo scritto da

Studente di informatica presso l'Università di Padova, web designer, amante di Linux e dell'open source in generale. Membro di Ubuntu e di 2viLUG, da gennaio 2012 è collaboratore di Engeene.

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