La chiusura di Reader condizionerebbe il successo di Keep

Di - 10 April 2013 - in
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Google ha lanciato, da poco più di due settimane, Keep, un servizio di note molto simile ad Evernote. Gli appunti vengpno archiviati su Drive,  così da essere reperibili da più piattaforme contemporaneamente. Nonostante la somiglianza con il prodotto di punta tra i gestori delle note, a Mountain View sperano di far leva sui propri sostenitori e convincerli a passare alla nuova applicazione. Ma sono proprio alcuni di questi  a criticare la scelta fatta da Larry Page e soci. Il motivo sembra essere la chiusura del tanto amato Reader, l’aggregatore di RSS. Molti utenti non pensano di abbandonare Evernote a favore di Keep, il motivo? Semplice: se è stato chiuso Reader, che secondo molti generava più traffico di Google Plus, la stessa sorte potrebbe toccare anche al nuovo arrivato, causando dei problemi organizzativi. Sebbene si possano trasferire le informazioni da un servizio Google attraverso TakeOut, questa operazioni richiede del tempo così come la configurazione della nuova piattaforma.

La leggerezza con cui il gigante di Moutain View pubblica e ritira i nuovi prodotti sembra essere il motivo principale del rifiuto da parte di alcuni Influencer (soggetti che con le proprie scelte e raccomandazioni sono in grado di condizionare una buona fetta di frequentatori della rete). Lo stesso Keep non è altro che una riedizione di un servizio che era stato chiuso da Google nel Novembre del 2011.

Il giornalista Charles Arthur ha affermato in un articolo sul Guardian, corredato da informazioni dettagliate, che il nuovo servizio di note potrebbe essere abbandonato dalla società di Mountain View, secondo le statistiche, il 18 Marzo del 2017. Sebbene ogni tipo di previsione sembra azzardata non c’è da stupirsi per l’insoddisfazione degli utenti, soprattutto per la chiusura di Reader.

Google avrà ponderato attentamente le proprie scelte e non ci sarà da stupirsi se tra qualche tempo ci sarà un prodotto simile al caro e vecchio aggregatore di feed RSS, magari migliorato in qualche suo aspetto (ed integrato in Google Plus). Basta guardare il lato social: dopo Buzz, Wave ed Orkout (ancora attivo in alcuni paesi dell’America Latina) si è approdati a Google Plus, un prodotto maturo che è riuscito a ritagliarsi una buona fetta d’utenza nonostante il predominio di Facebook.

Di Keep e Google Reader si sono occupati anche i ragazzi di Digitalia, una radio online che analizza il mondo tecnologico a 360°, nella puntata n.176.

Via | Digitalia

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Emanuele Boncimino Articolo scritto da

Web designer, sviluppatore, tech specialist ed Android Guru: sono gli obiettivi che vorrebbe raggiungere nel lungo termine. Mantiene un ottimo grado di conoscenza del mondo racimolando news estere. Sempre alla ricerca di sfide che possano nutrire la propria mente: Engeene è tra queste.

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