La costante evoluzione di Google Now

Di - 12 December 2012 - in

Google Now è l’ormai noto servizio di Google che consente ai suoi utilizzatori di accedere a diverse informazioni, dai dispositivi mobili, tramite comandi vocali. È stato introdotto ufficialmente nell’ultima versione di Android, Jelly Bean, ed offre una variegata gamma di features. Attraverso le schede personalizzabili è possibile visualizzare velocemente previsioni del tempo, recensioni di ristoranti, email, eventi, notizie, compleanni, informazioni sul traffico, e tanto altro ancora.

Google Now è strettamente legato a Google Search. È una sua naturale estensione. Quindi è naturale che l’evoluzione del servizio di ricerca made in Mountain View comporti dei cambiamenti anche in Now. L’ultimo aggiornamento dell’applicazione Search per Android ha portato nuove funzionalità. Innanzitutto la possibilità di fare il check-in all’aereoporto, tramite QR code. La novità riguarda i voli della United Airlines, ma verrà estesa ad altre compagnie. Inoltre, prima di partire per la propria destinazione, Google Now informerà l’utente sulle condizioni del tempo all’arrivo. Una volta giunti dove desiderato, si verrà aiutati a trovare eventi nelle immediate vicinanze, anche attraverso il suggerimento di siti web che aiutino a scoprire delle attività da svolgere.

Un’altra nuova interessante funzione riguarda la ricerca di musica. Infatti, chiedendo al proprio terminale “che brano sto ascoltando?”, l’assistente virtuale di Google risponderà (in caso di successo) con il nome della canzone ascoltata dal microfono del dispositivo stesso. Il funzionamento è molto simile a quello della nota applicazione Shazam. In aggiunta, è possibile anche pronunciare il titolo di un brano e ricevere, come risposta, le informazioni sull’artista, il costo e l’accesso al download direttamente da Google Play Music.

Ma Google Now è in continua espansione. Non vuole rimanere limitato a smartphone e tablet, sebbene sia già un servizio decisamente utile ed apprezzato. È infatti notizia recente che i Chromebook siano prossimi ad avere, tra le proprie funzioni, il riconoscimento vocale. Questo particolare, apparentemente di poco conto, potrebbe essere un passo decisivo verso la costruzione di un porting di Google Now verso il desktop, e quindi Chrome OS. Non esistono notizie ufficiali riguardo un rilascio delle note schede viste sui terminali Jelly Bean, ma i possessori di Chromebook hanno già iniziato a sperare di poterle utilizzare presto. E questo potrebbe essere un plus non indifferente per l’espansione del mercato notebook di Google.

Via | 9TO5Google

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Vincenzo Cimmelli Articolo scritto da

Studente di Informatica presso l’Università Federico II di Napoli. Utilizzatore dei servizi Google da diverso tempo. Particolarmente attratto da Android, di cui è un fiero utilizzatore. Amante del mondo GNU/Linux, la sua distribuzione attuale è Debian Wheezy con Gnome Shell. Sognatore per natura, spera di riuscire a realizzare almeno uno dei progetti stipati nel suo cassetto.

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