La Merkel vuol far pagare Google News in Germania

Di - 7 September 2012 - in

Mala tempora currunt! Si prospettano tempi duri in Germania per Google News, l’arcinota sezione di Google che raccoglie notizie da centinaia di migliaia di siti Web, compresi quelli relativi alle grosse testate editoriali, le quali già in passato (soprattutto negli USA) hanno già mostrato di non gradire il fatto che Google vada a spulciare nelle pagine dei loro siti, legga le notizie e le indicizzi in Google News, secondo i gusti e le impostazioni del singolo utente.

Non è una novità, infatti, che quasi tutti gli editori di un certo peso giudichino Google News al pari di un concorrente sleale, affermando che la ripubblicazione delle notizie da parte del motore di ricerca costituisca un’attività concorrenziale sleale e potenzialmente in grado di causare perdite di profitti per i quotidiani e le riviste presenti online. Fra quegli editori, il nome di maggior peso è quello di Rupert Murdoch, il magnate delle telecomunicazioni, conosciuto globalmente per la sua attività imprenditoriale – nel bene e nel male.

Murdoch fu il primo “pezzo grosso” a lamentarsi: era il 2009 e il gruppo editoriale dell’australiano stava facendo i conti con i risultati di un’acquisizione poco felice nel settore dei nascenti social media – MySpace – giusto mentre Facebook iniziava a fare la voce grossa. Murdoch quindi affermò (in maniera piuttosto esplicita) che  i siti web delle proprie aziende non risultavano appetibili a quelli che ebbe a definire “search people“, gli utilizzatori dei motori di ricerca. In poche parole, Murdoch sosteneva, infatti, che chi effettuava una ricerca e finiva su un sito di proprietà di Murdoch, non ci restava oltre il tempo necessario per “consumare” l’esito della ricerca. Immediatamente giunse la risposta di Google con cui si invitava l’imprenditore a riempire l’apposito modulo per far rimuovere i suoi siti web dall’indice del motore di ricerca.

Adesso però la partita si è spostata – manco a dirlo – sul piano politico e il governo tedesco guidato da Angela Merkel ha redatto un disegno di legge che sembra fatto ad hoc contro Google News e gli altri siti aggregatori di notizie online, poiché prevederebbe il pagamento dei diritti d’autore ai proprietari dei media dai quali i motori di ricerca estraggono e ripubblicano le notizie, lasciando esenti dalla nuova imposizione i siti senza finalità commerciali, i blog e i siti di organizzazioni no-profit e delle associazioni.

Il governo tedesco ha di fatto inventato il “diritto d’autore 2.0” con il malcelato scopo di creare un business basato sulla concessione in licenza (a pagamento) delle notizie dagli editori ai gestori dei siti colpiti dal disegno di legge. Lapidario il commento della filiale tedesca di Google: “è un giorno nero per il Web“. I dirigenti tedeschi di Google, quindi, si augurano che il Bundestag, il parlamento tedesco, respinga il disegno di legge e lasci intatta l’attuale situazione.

Fonte | Il Sole 24 Ore

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Matteo Luigi Riso Articolo scritto da

Avvocato, programmatore, geek tutto in uno. Una passione smodata per la tecnologia e l’informatica, avido utilizzatore di Google e Android. La sua missione è divulgare e far comprendere la tecnologia e gli aspetti ad essa connessi.

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