Lanciato Redshift, data warehouse su cloud

Di - 21 December 2012 - in
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C’è un nuovo nato nella piattaforma AWS: Amazon ha infatti lanciato da pochi giorni Redshift, per ora disponibile solo in anteprima limitata.

Si tratta di un sistema di immagazzinamento dati (data warehouse) su cloud, perfettamente integrato con gli altri servizi di AWS, e capace di gestire quantità di dati nell’ordine del petabyte (migliaio di terabyte).

Redshift si propone di permettere facilmente la sostituzione della propria warehouse con quella di Amazon, fornendo tutti i vantaggi della cloud. In particolare va notata la facilissima scalabilità, offerta senza imporre di ripensare il modo in cui si accede ai dati. Il sistema, infatti, è facilmente gestibile dalla console di AWS, dalla quale è possibile scalare le risorse a disposizione, ed è accessibile attraverso i normali software di analisi dati che supportano PostgreSQL. Amazon ha già ottenuto certificazioni per l’uso attraverso i software prodotti da Jaspersoft e MicroStrategy, e sono previste altre certificazioni prima del lancio pubblico.

Per il momento, sono disponibili due tipi di nodi, uno con tre dischi per un totale di 2TB, e uno con ventiquattro dischi per un totale di 16TB. Il secondo tipo di nodo ha una migliore connettività di rete (Gigabit Ethernet) e migliori caratteristiche di velocità.

La risoluzione di problemi dovuti a malfunzionamenti di nodi è del tutto automatizzata, e ogni nodo guasto viene sostituito, in modo trasparente, grazie alla ridondanza fornita da Amazon. Questo offre un ulteriore vantaggio rispetto ad una soluzione locale, e migliora di molto l’affidabilità del sistema.

Le misure di sicurezza comprendono la possibilità di accedere via SSL, e verrà presto attivato  l’accesso tramite Amazon Virtual Private Cloud, il servizio comune ad altri sistemi AWS che funziona da interfaccia con una rete locale via VPN. È ovviamente possibile impostare, tramite la console AWS, delle regole stile firewall per evitare accessi indesiderati.

La scalabilità permette anche di pagare solo ciò che è effettivamente necessario, permettendo costi davvero molto bassi per l’esercizio di una warehouse di medie dimensioni. I listini non sono ancora completamente disponibili, ma Amazon parla di circa 1000$ l’anno per una warehouse da 2TB.

È possibile fare richiesta per la versione di prova, che è molto limitata rispetto a ciò che sarà la versione definitiva. Basta in ogni caso a farsi un’idea molto chiara dell’interfaccia d’uso.

Un nuovo passo, davvero interessante, di Amazon nel mondo dei servizi cloud, e un nuovo tassello in AWS che diventa una piattaforma integrata sempre piú completa, con davvero pochi rivali.

Via | Amazon

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Lorenzo Breda Articolo scritto da

Studente di Informatica a Roma, si occupa di programmazione web sopratutto lato server, e di accessibilità del web. Utilizza e ama Debian GNU/Linux, e si interessa di fisica, fumetto, trekking e fotografia (gli ultimi due possibilmente abbinati).
Collabora con Googlab da aprile 2012.

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