L’Appstore di Amazon è cresciuto del 500% nel 2012

Di - 17 December 2012 - in
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Amazon Appstore, il negozio di applicazioni di Amazon, è nato a marzo dello scorso anno come negozio alternativo per dispositivi Android. La sua crescita iniziale non è stata particolarmente vertiginosa, anche perché il confronto con Google Play, integrato in tutti i dispositivi Android non gli era particolarmente favorevole.

Gran parte della sua notorietà era dovuta alle sue promozioni periodiche, che vedevano app anche di pregio rese scaricabili gratis per alcuni giorni, e alla diffusione su tutti i dispositivi, tipicamente tablet o netbook, che non possedevano i requisiti per l’installazione di Google Play.

A settembre 2011, però, Amazon ha rivelato il vero fine della creazione di Appstore, con il lancio dei dispositivi Kindle, basati su Android ma privati dell’ecosistema di Google. Da allora, Amazon ha iniziato a rilasciare API molto interessanti per gli sviluppatori, attivando cosí funzionalità gradite anche agli utenti, come il sistema social legato ai giochi.

Tra l’aggiunta di queste funzionalità, rese disponibili anche su Android, e il grande successo dei tablet Kindle Fire, nel 2012 l’Appstore ha avuto una crescita impressionante, che ha superato il 500% per quanto riguarda il volume di downloads, e ha aumentato l’offerta di applicazioni, raddoppiando ad esempio il numero di giochi disponibili.

Il lancio sempre piú frequente di API interessanti e l’aumento dei download dell’SDK, il kit di sviluppo per chi crea le app, uniti all’aumento costante delle vendite dei dispositivi Kindle Fire, fanno presumere che il picco non sia ancora arrivato, e che la crescita sia destinata ad aumentare ancora nel prossimo anno.

Le nuove API, poi, che puntano a creare un ecosistema completo e con caratteristiche diverse da quello proposto da Google, iniziano a farlo diventare anche su Android un competitor interessante e all’altezza di Google Play, aprendo scenari inattesi anche lí dove Play per il momento domina. La particolare attenzione di Amazon per quanto riguarda il settore dei videogiochi lascia credere che in un prossimo futuro chi crea dispositivi di gaming basati su Android possa essere decisamente tentato di abbracciare Appstore, evitando di distribuire Play.

Staremo a vedere.

Via | Ars Technica

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Gabriele Visconti Articolo scritto da

Editor in Chief per Engeene. Appassionato di Linux, FOSS, videogame e, da poco, di cucina. Parla quattro lingue ed ama leggere libri in lingua inglese.

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